Previsioni Meteo: il caldo sahariano si prepara alla nuova vampata sull’Italia, attesi picchi elevatissimi

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Caldo e afa torneranno protagonisti entro il weekend, attesi valori fino a +40°C al centro/nord venerdì 7

Una nuova quanto intensa onda mobile di calore sta per investire il cuore dell’Europa, ed in modo particolare il nord Italia, l’area alpina e buona parte della Mitteleuropa, dove nei prossimi giorni si registrerà un forte aumento dei valori termici a tutte le quote. Dando un’occhiata all’area euro-atlantica notiamo una configurazione che assume sempre più la tipica forma a tenaglia, con un solido promontorio anticiclonico “interciclonico” che dal Mediterraneo centro-occidentale tende ad estendersi verso l’Europa centro-orientale, elongando i propri elementi più settentrionali fino al mare di Barents e all’estremo nord-ovest della Russia europea.

imagesQuesto promontorio anticiclonico, esteso lungo i meridiani, dall’Algeria fino alle coste artiche affacciate sul mare di Barents, è circondato lungo i suoi bordi da ben due distinte saccatura, la prima posizionata sull’Atlantico orientale, con un profondo minimo depressionario fra l’Islanda e il Regno Unito, mentre la seconda saccatura è posizionata poco ad est degli Urali. Nel corso della giornata di domani la saccatura presente sull’Atlantico orientale tenderà ulteriormente ad approfondirsi, venendo alimentata lungo il suo bordo più occidentale dal ramo discendente del “getto polare” in uscita dalle coste del Canada orientale. Prolungandosi verso latitudini più meridionali, grazie all’alimentazione del ramo discendente del “getto polare”, la saccatura atlantica imprimerà al flusso zonale in entrata sull’Europa centro-occidentale una traiettoria prevalentemente da SO-NE, interrotta poco più ad est dalla “cresta” del promontorio anticiclonico che dal Mediterraneo centro-occidentale si protende fin verso il mare di Barents, distendendosi sull’Europa centro-orientale, avvettando masse d’aria sempre più calde e secche d’estrazione sub-tropicale continentale verso l’Europa centrale e l’Italia settentrionale.

Si nota l'ondulazione del "getto polare" al traverso dell'Europa centrale
Si nota l’ondulazione del “getto polare” al traverso dell’Europa centrale

La presenza di questa vasta ondulazione anticiclonica sull’Europa centrale favorirà un nuovo temporaneo blocco della circolazione atmosferica sull’Europa, con l’indebolimento dell’umido e fresco flusso zonale costretto a risalire verso la Scandinavia, dopo aver impattato sul lato più occidentale dell’imponente struttura anticiclonica presente sul vecchio continente. Il blocco della circolazione atmosferica, con il temporaneo rallentamento del ramo principale del “getto polare” in entrata dal nord Atlantico, al traverso del vecchio continente favorirà lo sviluppo di una nuova vasta ondata di calore che dall’entroterra desertico algerino avvetterà masse d’aria molto calde e secche, sub-tropicali continentali, fino all’Europa centro-orientale. L’intensa onda mobile di calore, proveniente dall’entroterra desertico algerino nel corso del weekend, dopo aver invaso il Mediterraneo centro-occidentale risalendo fino alle Alpi, si sposterà gradualmente verso nord/est, iniziando a coinvolgere un po’ tutti i paesi della MittelEuropa, dalla Germania all’Austria, la Repubblica Ceca, e da sabato persino la Polonia, l’Ungheria, la Slovenia, la Slovacchia, la Bielorussia e l’estremo settore sud-occidentale della Russia.

AFRICA_MOONDifatti, con la graduale rotazione verso levante dell’imponente promontorio anticiclonico di blocco ad “Omega” eretto oltre i 60° di latitudine nord, buona parte dell’aria molto calda e rovente tenderà gradualmente a muoversi verso nord/est, interessando l’area alpina, la Germania, la Repubblica Ceca, l’Austria, la Slovacchia, la Danimarca meridionale e la Polonia occidentale, dove già nel fine settimana si assisterà ad un ulteriore incremento delle temperature massime, che si porteranno ben al di là dei +35°C +36°C, con picchi possibili di oltre +37°C +38°C diffusi in molte Regioni e di oltre +40°C nelle zone interne delle Regioni centro/settentrionali. Del resto le condizioni meteo/climatiche e ambientali locali saranno più che favorevoli per avere temperature massime davvero eccezionali per il periodo, specialmente fra Germania e Polonia, dato lo scorrimento in quota di masse d’aria molto calde e secche d’estrazione sub-tropicale continentale, le intense “Subsidenza atmosferica” (lenti moti discendenti in seno alla colonna d’aria) che schiacceranno l’aria nei bassi strati, surriscaldandola ulteriormente, e il prolungato soleggiamento diurno che trasformerà i bassopiani di Germania e Polonia in autentici forni a cielo aperto.

L'asse dell'onda di calore attesa sull'Europa nel fine settimana
L’asse dell’onda di calore attesa sull’Europa nel fine settimana

Peraltro la cosa che stupisce è vedere come l’alito “rovente” sahariana, dopo aver investito la Francia, il Belgio e l’Olanda, tenda a raggiungere Germania e Polonia provenendo da Ovest, con una ventilazione prevalentemente occidentale o sud-occidentale nei bassi strati. Un evento più unico che raro. La gran calura continuerà ad attanagliare l’Europa centrale e l’Italia centro-settentrionale anche nella prossima settimana, cominciando però ad attenuarsi gradualmente già fra martedì 11 e giovedì 12 Agosto, allorquando degli impulsi di aria più temperata e umida, provenienti dal nord Atlantico, cominceranno ad affluire dalle Isole Britanniche verso la Francia, l’Olanda, il Belgio, la Danimarca, la Germania e la Repubblica Ceca, scalzando bruscamente le masse d’aria molto calde accumulate nei bassi strati, sopra i bassopiani dell’Europa centro-occidentale.

02L’interazione fra le differenti masse d’aria originerà forti contrasti termici che agevoleranno lo sviluppo di forti temporali non appena il primo sistema frontale o fronte freddo atlantico scivolerà di latitudine verso il vecchio continente. Al contempo, un abbassamento di latitudine del ramo principale del “getto polare” che scorre sull’Atlantico settentrionale, proverà a tagliare il promontorio anticiclonico di blocco che si è venuto a creare tra il Mediterraneo centro-occidentale e l’Europa centrale, spianando la strada per un temporaneo calo di latitudine dell’umido flusso zonale oceanico fino in direzione dell’arco alpino.