Previsioni Meteo, si comincia a raffreddare l’area polare: la neve avanza sulle isole dell’Artico canadese

Continua il raffreddamento del mar Glaciale Artico, la neve imbianca le isole dell’Artico canadese

L’estate 2015, in falsa riga, ha presentato lo stesso pattern atmosferico già visto nelle terribili estati del 2010 e del 2012, con temporanei rallentamenti del ramo principale del “getto polare”, alle medie e alte latitudini. Questo rallentamento del “getto polare” ha determinato lo sviluppo di imponenti “forcing” troposferici, in grado di bloccare la circolazione atmosferica alle alte quote costruendo possenti anticicloni di blocco, distesi lungo i meridiani, responsabili delle eccezionali ondate di calore che nelle ultime settimane si sono abbattute su vaste aree del continente asiatico, dove sono stabiliti decine di nuovi record assoluti di caldo.

Saunders Island and Wolstenholme Fjord with Kap Atholl in the background.Per fortuna qualcosa sta iniziando lentamente a cambiare sul mar Glaciale Artico, dove la tenuta della banchisa, fra il mar di Beaufort e il mare dei Cukci, sta garantendo un ottimo effetto “Albedo”, raffreddando l’aria in un’ampia area dell’Artico canadese e della Groenlandia. La presenza di questo nucleo di aria molto fredda sta rinvigorendo, prima del dovuto, la figura del vortice polare troposferico, che presenta già un ottima forma fra le coste della Groenlandia settentrionale e l’arcipelago dell’Artico canadese, dove sono in atto le prime deboli nevicate a livello del mare. Non per caso, in queste ultime due settimane, sopra la regione artica, si sono riscontrate delle anomalie termiche negative, in netto contrasto con le temperature decisamente sopra le media su gran parte del territorio circostante, fra Artico norvegese, Arcipelago Artico russo e Eurasia, dove si è assistito ad un rapido scioglimento della neve nelle aree continentali, al di sopra del Circolo polare artico.

plot002_f72L’andamento della temperatura sulla regione artica è stata associata a valori del campo barico, a livello del mare, insolitamente bassi, centrati vicino al Polo Nord geografico. La presenza di frequenti e persistenti circolazioni cicloniche attorno il mar Glaciale Artico centrale, legate all’attività del vortice polare, sovente tende a rallentare il ritiro estivo dei ghiacci marini, non solo perché favorisce condizioni di freddo, con temperature dell’aria negative, ma anche perché i venti a rotazione ciclonica che soffiano attorno al Polo Nord impediscono una dispersione dei blocchi di ghiaccio marino al di fuori dell’area artica, mantenendoli attorno la parte centrale della Calotta Polare. Questo graduale raffreddamento sul mar Glaciale Artico si è concretizzato ancor di più negli ultimi giorni, quando un nocciolo di aria molto fredda, a tutte le quote, si è riversato verso l’Artico canadese e la Groenlandia settentrionale, riportando le prime nevicate autunnali sulle isole attorno Baffin e le coste della Groenlandia settentrionale.

plot009_f18Interessanti anche le gelate riscontrate in varie zone, fra Artico canadese e Groenlandia settentrionale, durante il passaggio del nocciolo di aria molto fredda, legato al vortice polare, con valori scesi al di sotto dei -7°C -8°C e picchi fino a -9°C -10°C. Nei prossimi giorni il freddo e le nevicate continueranno ad interessare le isole che costeggiano l’Artico canadese ed il nord della Groenlandia, dove le temperature rimarranno si porteranno al di sotto delle medie stagionali. Ma occorre ricordare come il raffreddamento interessi solo una parte del mar Glaciale Artico, quella compresa fra gli arcipelaghi dell’Artico canadese e la Groenlandia. Sul resto dell’Artico, purtroppo, permangono ancora pesanti anomalie termiche positive, specie in prossimità dell’Artico russo, fra mar di Kara e mar di Laptev, dove i ghiacci marini continuano a sciogliersi, in modo piuttosto repentino. In questi bacini antistanti la costa siberiana la tenuta del ghiaccio marino mostra chiari segnali di debolezza, tanto da favorire, per l’ennesima estate di fila, l’apertura di un ampio tratto di acque libere e navigabili davanti la costa siberiana, ed anche nel cuore del mar Glaciale Artico.