Ricerca: un breve periodo di cecità postnatale riorganizza le aree del cervello

Lo hanno scoperto i ricercatori del Centro Mente-Cervello dell’Universita’ di Trento, della McMaster University e della University of Montreal

Un periodo di cecita’, anche molto breve ma in una fase sensibile della vita come appena dopo la nascita, determina una riorganizzazione delle aree del cervello coinvolte nell’elaborazione degli stimoli visivi, anche se la vista viene poi recuperata entro un anno di vita. Lo hanno scoperto i ricercatori del Centro Mente-Cervello dell’Universita’ di Trento, della McMaster University e della University of Montreal. Lo studio e’ apparso sulla rivista Current Biology. Per scoprirlo, i ricercatori hanno studiato la risposta neurale a stimoli sonori in 11 adulti, trattati ad entrambi gli occhi prima dell’anno di eta’ per cataratta congenita, un disturbo della vista dovuto ad opacita’ del cristallino. Il ripristino della funzione visiva, con intervento chirurgico di sostituzione del cristallino, era avvenuto quando i soggetti avevano un’eta’ compresa tra 9 giorni e 8 mesi. I ricercatori hanno confrontato i loro modelli di attivazione neurale con quelli del gruppo di controllo, 11 adulti senza pregressi o attuali disturbi della vista. “La plasticita’ cerebrale puo’ essere considerata come un’arma a doppio taglio”, commenta Olivier Collignon, responsabile dello studio. “La presenza di una risposta uditiva nelle aree occipitali dei pazienti curati per cataratta, osservata nello studio – aggiunge – pone delle questioni cruciali relative al modo in cui questi input non visivi possano coesistere o addirittura interferire con le funzioni visive cosi’ ripristinate”. Collignon e colleghi stanno cercando ora di comprendere in che modo la riorganizzazione cerebrale crossmodale influisce sulle abilita’ visive dei pazienti operati di cataratta precoce. Cio’ puo’ avere delle ricadute sullo sviluppo dei programmi di riabilitazione.