Attuamente circa 2,2 milioni di svizzeri soffrono di malattie croniche: il dato diventa preoccupante se si stima l’invecchiamento della popolazione che porterà nei prossimi decenni il numero di malati cronici e affetti da patologie multiple a salire vertiginosamente
Gli svizzeri godono di buona Salute. Ma il sistema sanitario si trova ad affrontare una sfida epocale per rispondere al numero crescente di malattie croniche. Lo indica il Rapporto nazionale sulla Salute 2015, pubblicato oggi dall’Osservatorio svizzero della Salute (Obsan). Il documento prende in esame le diverse fasi della vita, dall’infanzia all’età avanzata, evidenziando che se si è in sovrappeso già da giovani, il rischio di ammalarsi più tardi è maggiore. Non è quindi un buon segnale il fatto che la quota di giovani in sovrappeso tra i 16 e i 24 anni sia raddoppiata negli ultimi 20 anni, passando dall’11% al 24% tra gli uomini e dall’8% al 14% tra le donne. La quota di adulti in sovrappeso e obesi è passata dal 30% al 41% tra il 1992 e il 2012, spiega l’Obsan. Tra i giovani colpisce la frequenza dei disturbi psichici: il 15% delle giovani e l’8% dei giovani soffrono di sintomi depressivi da medi a gravi. Mentre questa quota scende nelle fasi della vita adulta, sale il tasso di consumatori di alcool e tabacco. Nella mezza età sono le malattie croniche a diventare predominanti.
Attualmente in Svizzera ben 2,2 milioni di persone ne soffrono. Tra gli ultracinquantenni, uno su cinque è affetto persino da più di una patologia cronica. Inoltre il consumo di medicinali che andrebbero somministrati con la massima cautela in età più avanzata è ampiamente diffuso: quasi una persona su otto di più di 74 anni assume ogni giorno sonniferi o tranquillanti. In Svizzera sono particolarmente diffusi il cancro, il diabete, le malattie cardiovascolari e respiratorie, le patologie muscoloscheletriche, la depressione e la demenza. Malattie in cui anche gli stili di vita scelti incidono molto: il consumo eccessivo di alcool e tabacco, la pratica insufficiente di attività fisica, un’alimentazione poco sana e il conseguente sovrappeso contribuiscono ad ammalarsi in tutte le fasce di età. Considerato l’invecchiamento della popolazione, nei prossimi decenni il numero di malati cronici e affetti da patologie multiple “continuerà a salire vertiginosamente”, sottolinea l’Obsan. Il sistema sanitario svizzero è preparato solo in parte a questo aumento, “poiché sinora era orientato in primis al trattamento delle persone affette da malattie acute”. La maggior parte degli attori del sistema sanitario è unanime nel considerare una priorità l’assistenza alle persone affette da malattie croniche singole o multiple. In particolare, sarà necessario promuovere l’autogestione delle malattie croniche, in modo che gli interessati possano essere d’aiuto a loro stessi. Bisognerà poi evitare ‘doppioni’ nel processo terapeutico e favorire l’attività fisica, anche in età avanzata.


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