“Ad un tratto c’è stata la collisione e i paracadutisti sono stati costretti a lanciarsi nel vuoto perché i velivoli erano distrutti”
“Non so se lo scontro sia stato causato dal fattore umano. Non riesco a esprimermi in maniera obiettiva in merito, non voglio fare torto a nessuno, i piloti erano persone esperte”. Lo ha detto Roman Bakic, uno dei sopravvissuti allo schianto all’Air Show, in Slovacchia, al sito del quotidiano Sme. “Solo i piloti sanno che cosa sia successo, ma loro non potranno raccontarcelo. Hanno pero’ fatto del loro meglio fino all’ultimo”, ha confermato un altro sopravvissuto, Alexander, intervistato dalla tv Ta3. Tutti e quattro i piloti dei due aerei scontratisi nell’ovest della Slovacchia sono morti. Oltre a loro hanno perso la vita anche tre paracadutisti. “Tutti noi siamo esperti. Ognuno sapeva quando arrivava il suo turno, da dove deve altare per non sbagliare”, ha aggiunto Bakic. “Eravamo preparati alle situazioni di emergenza, ma non a questo. Si e’ trattato di una coincidenza tragica”, ha detto. Secondo Alexander “e’ stata una fatalita'”, perche’ uno degli aerei, durante l’urto, ha perso la coda. “All’aeroporto di Slavnice siamo saliti al bordo di due velivoli, il nostro obiettivo era di compiere un’acrobazia con almeno 33 persone. Ad un tratto c’e’ stata la collisione e i paracadutisti sono stati costretti a lanciarsi nel vuoto perche’ gli aerei erano distrutti”, ha raccontato i dettagli dello schianto, Roman Bauman, il 45enne paracadutista con 5.600 salti alle spalle. “Non c’e’ stato panico. Dopo l’urto la porta si e’ aperta e sono saltati subito tre paracadutisti. I piloti se la sono cavata bene e in un paio di secondi sono riusciti ad appianare, cosi siamo riusciti a saltare fuori tutti”, ha aggiunto.








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