La storia di un gruppo di scout tratti in salvo mentre erano in un rifugio a Rossano
Sono stati svegliati dal forte rumore della pioggia e quando si sono resi conto che era una ‘bomba d’acqua’ hanno temuto il peggio. E’ questa la storia di un gruppo di scout tratti in salvo mentre erano in un rifugio a Rossano. A raccontare la storia e’ il capo del gruppo scout di Trebisacce 2, Daniele Vito. “Era l’ultimo giorno di campo estivo – racconta Daniele – quando intorno alle 5 siamo stati svegliati da una vera e propria bomba d’acqua. Siamo giunti nel rifugio di Rossano in localita’ Rinacchio sabato scorso ed oggi era l’ultimo giorno di campo che solitamente noi scout facciamo ogni anno d’estate. Eravamo in 70 tra lupetti, 25 di eta’ compresa tra gli 8 e i 12 anni, reparto, clan e capi e siamo stati ospitati in una struttura, visto che quando ci sono i piu’ piccoli si dorme dentro e non all’aperto. Fuori era stata posizionata una tenda dove abbiamo sistemato diverse cose utili per questi giorni di attivita’ scout ed il rumore dell’acqua che sbatteva contro la tenda era assordante tanto da svegliare tutti“.

A saltare per primi dal letto siamo stati noi capi ed a seguire i “lupetti – aggiunge – che sconcertati e spaventati dal rumore della pioggia ci chiedevano spiegazioni. Qualcuno in lacrime ed in preda al panico. Siamo pero’ riusciti a calmare tutti tanto da farli rientrare in camera a dormire. Intanto dopo aver visto cadere giu’ una vera e propria bomba d’acqua anche noi capi ci siamo tranquillizzati soprattutto perche’ eravamo in una struttura chiusa e non in tenda. In mattinata erano attesi i genitori dei bambini piu’ piccoli che avrebbero dovuto riprendere i propri figli per portarli a casa. Alcuni genitori sono giunti sul posto, anche se con qualche difficolta’ incontrata lungo la strada, ma altri, abbiamo poi appreso, sono rimasti bloccati sulla strada che dal centro storico di Rossano porta in montagna“. Dopo i vari saluti i genitori hanno preso i bambini e sono rientrati a casa mentre “noi adulti – prosegue Daniele – abbiamo preso le nostre auto per far rientro. Nella mattinata abbiamo incontrato operatori della Protezione civile di Trebisacce che si sono informati sullo stato delle cose. Il centro storico di Rossano lo abbiamo raggiunto tutto sommato in tempi brevi intorno alle 13 essendo partiti dal rifugio alle 12. Nel tragitto anche noi capi abbiamo incontrato qualche difficolta’ sulla strada a causa di qualche masso caduto ma nulla che abbia impedito il passaggio“. La polizia di Stato comunque aveva ricevuto la segnalazione del gruppo scout in montagna ed era gia’ attiva la macchina del soccorso.


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