Tecnologia: la batteria dei laptop o degli smartphone può svelare i dati dell’utente

Introdotta già nel 2012, il meccanismo “virtuale” non solo permettere di individuare la quantità di carica rimanente del laptop o degli smartphone, ma indicherebbe anche alcuni dati dell’utente, come ad esempio la sua posizione geografica violandone la privacy

Una funzione introdotta nel 2012, che permette ai siti web di sapere quanta batteria e’ rimasta nei laptop o negli smartphone, puo’ essere sfruttata per avere dati sensibili dell’utente, come la sua posizione geografica. Lo afferma uno studio di due aziende di cybersecurity, la francese Inria e la belga iMind, riportato dal Guardian. La funzione serve a stabilire automaticamente da parte dei siti se e’ il caso di passare subito a una versione a basso consumo. I dati forniti pero’, il tempo rimanente di ‘vita’ del dispositivo in secondi e la percentuale di batteria rimasta, sono una combinazione che ha una probabilita’ di essere ripetuta di uno su 14 milioni, e rende cosi’ facilmente riconoscibile il dispositivo, anche se l’utente applica i sistemi per non farsi riconoscere come la navigazione anonima. “Su alcune piattaforme – scrivono gli autori – e’ addirittura possibile determinare la massima capacita’ della batteria del device, creando quindi una misura semi permanente per riconoscerlo”. Al problema, afferma lo studio, si puo’ ovviare modificando il protocollo in modo tale che fornisca informazioni meno precise, anche se comunque utili a stimare la batteria rimanente.