Il tumore del colon-retto, una delle più frequenti cause di morte per neoplasia nei paesi occidentali, può essere trattato con chirurgia radicale, chirurgia palliativa, palliazione endoscopica chemio e radioterapia ma la parola d’ordine resta quella della prevenzione, abolendo le cattive abitudini e facendo regolarmente test di screening
Il tumore del colon-retto è una delle più frequenti cause di morte per neoplasia nei paesi occidentali ed è dovuto alla proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa che riveste l’ultima parte dell’intestino.
FATTORI DI RISCHIO: Tra i fattori di rischio che ne determinano l’insorgenza: l’età ( circa il 90% dei pazienti ha più di 50 anni), la storia familiare (il rischio aumenta se un cancro colon-rettale o polipi adenomatosi sono stati riscontrati in qualcuno dei parenti, in particolare in genitori e fratelli), sla toria medica personale (il rischio aumenta se il soggetto è affetto da una malattia infiammatoria cronica dell’intestino (es. colite ulcerosa o malattia di Crohn) o se ha già rimosso, in passato, un cancro o un polipo); sovrappeso, scarsa attività fisica, dieta (alto contenuto di grassi di origine animale), fumo e alcol. SINTOMI: I sintomi più frequenti sono: presenza di sangue rosso chiaro oppure scuro nelle o sulle feci, costipazione o diarrea immotivata per più di 6 settimane, perdita immotivata di peso, dolore localizzato sull’addome o sull’ano, sensazione di svuotamento incompleto dell’intestino dopo l’evacuazione.
CURA: Il tumore del colon retto può essere trattato con la chirurgia radicale, asportando i segmenti di colon interessati dalla neoplasia o del retto, con asportazione dei linfonodi satelliti in assenza di metastasi; con la chirurgia palliativa, asportando la massa tumorale in presenza di metastasi (ciò si attua solo in caso di sanguinamento grave o di occlusione intestinale e non modifica il decorso della malattia), con palliazione endoscopica, attuata in alternativa all’intervento chirurgico mediante inserzione, per via endoscopica, di endoprotesi auto-espandibili o trattamento laser (in caso di ostruzione del retto o del sigma) per evitare l’occlusione intestinale. La chemioterapia, invece, può essere attuata, mediante cicli di farmaci, sia dopo l’intervento chirurgico per prevenire la recidiva della neoplasia e la comparsa di metastasi, che in preparazione all’intervento. La radioterapia è molto efficace nel trattamento della neoplasia del retto.
PREVENZIONE: La prevenzione del tumore del colon-retto è data dalla correzione dei fattori di rischio eliminabili (es. dieta, mancanza di attività fisica, fumo e alcol), effettuando test di screening. Quello più utilizzato è il test del sangue occulto nelle feci, raccogliendo in casa un piccolo campione di feci per ricercare tracce di sangue non visibili ad occhio nudo Una piccola parte di programmi di screening attivi in Italia, invece, utilizza la rettosigmoidoscopia, un esame endoscopico per visualizzare direttamente, tramite una sottile sonda flessibile, dotata di telecamera, l’ultima parte dell’intestino (sigma e retto).


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