Il Presidente del Parco delle Madonie Angelo Pizzuto commenta la tragedia di oggi in Sicilia, dove un uomo è stato ucciso da un cinghiale
“Un disastro annunciato da tempo sul quale, nonostante le reiterate richieste ben documentate dell’ente parco delle Madonie, il legislatore non ha ancora preso gli idonei provvedimenti, lasciando al caso ed alla fortuna la risoluzione di un problema atavico. Ora il tempo e’ scaduto”. Lo dice dal presidente del Parco delle Madonie Angelo Pizzuto, alla notizia della morte di un uomo in contrada Mollo di Cefalu’, per attacco di cinghiali selvatici. “Ho partecipato – aggiunge – a decine di riunioni e tavoli tecnici, in cui abbiamo proposto, fin dal 2010, l’unico sistema ritenuto idoneo a frenare il proliferare di questi animali ibridi inselvatichiti, e cioe’ l’abbattimento selettivo supervisionato dalle forze dell’ordine, sul quale abbiamo anche riscosso il favore delle autorita’, ma finora nulla e’ cambiato.
Vorrei precisare che in questa vicenda l’ente parco e’ una vittima, al pari dei cittadini, perche’ c’e’ a rischio la vita dei cittadini e l’equilibrio di un ecosistema complesso che sta mutando senza che sia stata adottata una soluzione definitiva, che ha cercato e cerca di proporre al legislatore regionale idonee soluzioni. Ho gia’ parlato con gli assessori di riferimento, Maurizio Croce e Sara Barresi, che si sono detti disponibili ad adottare le soluzioni piu’ idonee e soprattutto celeri, un emendamento in tal senso e’ gia’ stato depositato in commissione ambiente dall’assessore Croce che ha accolto il nostro grido di allarme”. ”Alle famiglie – aggiunge – colpite vanno la nostra solidarieta’ ed il nostro sentito cordoglio, oltre all’impegno che l’ente parco non si fermera’ fin quando non venga trovata una soluzione seria ed una norma concreta in grado di mettere fine a questa tragedia”.


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