Le indagini condotte dal glaciologo Mauri Pelto sono agghiaccianti: i ghiacciai statunitensi stanno scomparendo, il 2015 è stata un’annata pessima per lo stato di Washington, i cui ghiacciai del North Cascades hanno perso molto volume e potrebbero non resistere per altri 50 anni
I ghiacciai del Monte Baker e delle altre montagne del North Cascades, nello Stato di Washington, si stanno assottigliando e ritirandosi ad un ritmo allarmante. Lo sa bene il glaciologo Mauri Pelto, professore di scienze ambientali presso il Nichols College di Dudley, Massachusetts, che anche quest’anno, scalando i pendii dei ghiacciai americani si è reso conto come le lastre ghiacciate si sgretolavano sotto le sue mani ed i suoi strumenti. Un fragilità impressionante che, per il glaciologo, non è altro che una conferma dei suoi studi e delle sue analisi, ma per molti invece è una notizia che ancora non si aspettavano.

I ghiacciai del Monte Bake, a circa 125 miglia nord-ovest di Seattle, forniscono acqua all’agricoltura ed ai villaggi della zona. La presenza del ghiaccio,nei secoli, è riuscita a mantenere fresche le acque dei fiumi per cui i pesci non hanno temuto le alte temperature popolandolo i corsi d’acqua. Per la Nooksack, una tribù del posto, che ha fatto affidamento per centinaia di anni ai bancali di salmoni presenti nella acque fresche a ridosso dei ghiacciai della zona, sono a serio pericolo, dato lo scioglimento accellerato. Quest’anno, a causa di un minimo record di neve caduta e le temperature più calde, lo Stato di Washington è stato il territorio maggiormente colpito dalla perdita di ghiacciai, la peggiore mai vista in almeno tre decenni. “Stanno perdendo volume a un tasso più veloce che mai “, ha detto Pelto, ” se un ghiacciaio non riesce a sopravvivere nello Stato di Washington, allora c’è davvero da preoccuparsi per gli altri 48 stati americani: non c’è speranza”.