I vaccini influenzali stagionali devono essere aggiornati continuamente per proteggere contro i diversi ceppi di infezione circolanti
Lo sviluppo di un vaccino in nanoparticelle che protegge topi e furetti completamente da un sottotipo di influenza, e parzialmente nei confronti di un’altra, cosa che rappresenta un primo passo verso il raggiungimento della cosiddetta protezione eterotipica, è descritta in un articolo pubblicato online questa settimana su ‘Nature Medicine’. Il lavoro porta la firma di esperti del National Institute of Allergy and Infectious Diseases americano. I vaccini influenzali stagionali devono essere aggiornati continuamente per proteggere contro i diversi ceppi di infezione circolanti. E non proteggono contro sottotipi ‘indipendenti’ di virus che infettano animali come uccelli e maiali e che possono essere trasmessi agli esseri umani. Il team guidato da Gary Nabel e Barney Graham relaziona sulla creazione di un vaccino in nanoparticelle che si rivolge a una particolare parte della glicoproteina emoagglutinina presente sulla superficie del virus, soggetta a mutazione. Il prodotto è stato testato con efficacia su topi e furetti. I risultati forniscono la prova che un vaccino in grado di fornire una protezione eterosubtipica è possibile, dicono gli scienziati. Saranno però necessari ulteriori studi per determinare se il vaccino funziona con altri coadiuvanti – soprattutto quelli approvati per l’uso negli esseri umani – e per svelare il meccanismo con cui gli anticorpi prodotti proteggono l’ospite contro l’influenza.


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