Accadde oggi: nel 1973 lo Skylab-3 ammara nell’Oceano Pacifico

Era il 25 settembre del 1973 quando il laboratorio spaziale USA, Skylab-3, tornò sulla Terra

Era stato lanciato nello spazio il 28 luglio del 1973 e rientrò dopo 59 giorni ammarando nell’Oceano Pacifico. Il laboratorio spaziale Skylab 3 aveva a bordo un equipaggio di tre uomini: il comandante della missione, Alan Bean, lo stesso che nel ’69 durante la missione dell’Apollo 12 era stato il quarto uomo a mettere piede sul suolo lunare; Jack Lousma, il pilota della missione; Owen K. Gattiott, ingegnere elettronico e astronauta. Per questi ultimi era la prima esperienza nello spazio.

skylabDurante il lancio della stazione spaziale Skylab-1, avvenuto il 14 maggio 1973, c’erano stati dei problemi. Erano andati distrutti uno scudo termico e un pannello solare. Il lancio dello Skylab-3, quindi, ebbe luogo con tre settimane di anticipo, per non lasciare il laboratorio spaziale privo di equipaggio per troppo tempo. Il compito dell’equipaggio era quello di eseguire delle efficienti riparazioni e per riuscire a farlo al meglio, in uno stato di assenza di forza di gravità, si allenarono per mesi lavorando sott’acqua in una sorta di vasca appositamente creata.

skilabIl laboratorio impiegò circa otto ore di volo per raggiungere la stazione spaziale danneggiata e rimasta per più di un mese senza equipaggio. Durante i primi giorni i tre membri dell’equipaggio furono colpiti dalla “malattia dello spazio“, ovvero un malessere tipico degli astronauti, che presenta sintomi simili al mal di mare. Questo provocò qualche ritardo nell’esecuzione delle riparazioni, che fu poi recuperato dai tre quando si ripresero e iniziarono a lavorare a pieni ritmi, tanto che, al termine della missione si calcolò che erano riusciti a raggiungere il 150% degli obiettivi programmati. Un vero e proprio successo.

skylabbI primi di settembre il comandante Bean chiese al centro di controllo di poter prolungare la missione nello spazio di un ulteriore settimana. La richiesta non fu accettata, innanzitutto perché i medici erano preoccupati per le conseguenze che l’assenza di gravità poteva portare allo stato di salute dei tre astronauti, e poi perché le riserve alimentari e di materiale fotografico stavano per esaurirsi.

Skylab_3_Apollo_Command_ModuleFu così che il 25 settembre lo Skylab-3, con a bordo il suo efficiente equipaggio, tornò sulla Terra ammarando nell’Oceano Pacifico, dove venne recuperato e tornò negli USA a bordo della portaerei USS New Orleans.