La prima “critical mass” ebbe luogo 23 anni fa a San Francisco
Un raduno di tantissime biciclette che, grazie alla forza del numero, invadono le strade bloccando il traffico automobilistico e prendendo il posto delle dannose e inquinanti automobili. E’ questa, in sostanza, una “critical mass“, nome inglese per definire la massa critica, cioè il grande numero di biciclette che si radunano per dar luogo a questo particolare evento.
Il prima, del tutto spontaneo, risale proprio al 25 settembre 1992, a San Francisco. Si tratta della prima “critical mass” di cui si abbia notizia. I partecipanti hanno come obiettivo quello di bloccare il via-vai non ciclistico, soprattutto su strade di grande comunicazione. Ma non si tratta di manifestazioni organizzate, bensì di “coincidenze” organizzate da ciclisti che attraversano insieme strade urbane pedalando a bordo delle loro bici.
Il termine critical mass fu coniato da George Bliss, designer di biciclette, che mentre visitava la Cina notò come sia i ciclisti che i motociclisti si fermassero agli incroci delle strade, fino a che il numero della massa non raggiungeva una quantità “critica”, necessaria quindi a formare la “critical mass”. Solo a quel punto si muovevano per attraversare l’incrocio.
Anche in Italia il fenomeno si sta diffondendo sempre di più. Dal 2004 a Roma viene organizzato, a fine maggio, un evento chiamato Critical Mass Interplanetaria o più comunemente “Ciemmona”, durante il quale ciclisti provenienti da ogni parte del mondo si incontrano per pedalare tutti insieme attraverso le strade della città eterna.


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