Accadde oggi: nel 15 d.C. nasce Aulo Vitellio, l’imperatore che fu ingannato dalla luna

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Il 24 settembre dell’anno 15 d.C. nacque Aulo Vitellio, l’imperatore romano che perse una battaglia a causa della luna

La luna, tanto amata e decantata dai poeti antichi, nel corso della storia non ha avuto solo connotazione positiva. Più volte, infatti, si è rivelata ingannatrice e traditrice. Uno dei casi più eclatanti in cui è riuscita a ribaltare le sorti di un intero esercito è stato quello della battaglia di Bedriaco, nei pressi di Cremona.

La seconda battaglia di Bedriaco fu combattuta il 24 ottobre del 69, e vide fronteggiarsi le truppe di due pretendenti al trono dell’Impero romano: Vitellio e Vespasiano. Quell’anno, infatti, è ricordato come l’anno in cui si succedettero quattro imperatori.

vitellioDopo aver sconfitto le legioni del suo predecessore Otone, l’imperatore Aulo Vitellio, nato il 24 settembre del 15, si ritrovò a scontrarsi con le truppe di Vespasiano. La battaglia decisiva venne ingaggiata nei pressi dell’odierna Cremona. Durante il giorno i combattimenti furono difficili e cruenti, ma l’ago della bilancia non pendeva verso nessuno dei due eserciti schierati. Fu la notte ad essere decisiva. Giunto il buio, infatti, sul posto arrivò quasi tutto l’esercito flaviano al servizio di Vespasiano, con l’intenzione di conquistare Cremona. L’idea era quella di attaccare la città di notte, in modo da poterla espugnare e depredare senza difficoltà.

romaniI piani, inizialmente, non andarono come previsto da Vespasiano e la confusione nel corso della battaglia regnava sovrana, senza volgere a favore di una o dell’altra legione. A segnare il punto decisivo fu il sorgere della luna, che in quella notte pare fosse particolarmente luminosa. Aulio Vitellio e le sue truppe furono ingannati, quasi stregati secondo le cronache dell’epoca, dall’abbagliante luminosità del satellite terrestre. I Flaviani infatti, se la ritrovarono fortunatamente alle spalle. Le loro ombre, dunque, si allungavano sempre di più con l’alzarsi della luna e i nemici, cercando di colpire le ombre, sbagliavano il bersaglio. I soldati di Vitellio, per contro, erano illuminati proprio frontalmente dalla luce lunare e quindi si ritrovarono ad essere facili bersagli degli avversari, i quali, posti nell’ombra, potevano colpirli quasi indisturbati.

ritratto_di_vespasianoAl sorgere del sole il destino di Vitellio era ormai segnato: le legioni di Vespasiano, schierate, salutarono il nuovo giorno da vincitori. Persa la battaglia, Vitellio fu linciato nel Foro romano il 20 dicembre di quello stesso anno, mentre Vespasiano diventò imperatore, dando inizio alla dinastia dei Flavi.