Accadde oggi: nel 1519 Magellano salpa per le Indie

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Era il 20 settembre 1519 quando Ferdinando Magellano partì dalla Spagna con un obiettivo importante: raggiungere le Indie da occidente

Erano passati 27 anni da quando Cristoforo Colombo era partito alla volta delle Indie e aveva toccato il suolo dell’odierna America. In un’epoca di grandi spedizioni e conquiste, i monarchi di tutta Europa affidavano ai navigatori mezzi, uomini e denaro per affrontare viaggi via via sempre più impegnativi e importanti.

magellanoE fu in questo clima che il portoghese Ferdinando Magellano salpò dalla Spagna nel tentativo di trovare un percorso occidentale per raggiungere le Indie, al comando di cinque navi e di un equipaggio di ben 265 uomini. L’obiettivo era quello di raggiungere l’odierno Brasile alla ricerca di un passaggio a sud del continente americano, tra gli oceani Atlantico e Pacifico.

Arrivato al Rio della Plata, la cui estensione fece credere al comandante e ai suoi uomini di essere arrivati all’estremità più a sud del continente, iniziò ad esplorare le coste dell’America meridionale, proseguendo poi verso sud, lungo l’odierna Patagonia. Il viaggio verso sud fu più lungo e doloroso del previsto.

magellano3Il 21 ottobre 1520, quindi più di un anno dopo, Magellano arrivò finalmente alla scoperta che lo avrebbe poi reso celebre: lo stretto posto all’estremità dell’America Meridionale, che la divide dalla Terra del Fuoco e dalle isole Dawson, Clarence, Santa Inés e Desolación, e che oggi porta il suo nome. Il risultato venne raggiunto, però, a caro prezzo: mesi di peripezie, tempeste, la perdita di una nave e minacce di ammutinamento da parte dell’equipaggio affamato. E anche il passaggio attraverso lo stretto non fu indolore. Ci vollero 38 giorni per attraversare il burrascoso passaggio e l’equipaggio di una delle navi disertò e decise di tornare in patria, contro il volere dello stesso Magellano.

magellano2La traversata durò 99 giorni, durante i quali il mare fu così stranamente calmo da vedersi attribuire il nome di Pacifico. La spedizione arrivò all’isola di Guam il 6 marzo 1521, quando gli uomini erano ormai ridotti alla fame, tanto da essere arrivati a masticare il cuoio per mantenersi in vita. Nell’aprile successivo, dopo essersi ripresi da mesi di traversata, ripartirono alla volta dell’isola filippina di Cebu. E fu proprio qui che il 27 aprile Magellano trovò la morte: venne colpito da una freccia avvelenata scagliata dagli uomini delle tribù indigene contro le quali stavano combattendo. La stessa sorte del celebre navigatore toccò anche a numerosi uomini del suo equipaggio. I sopravvissuti, a bordo di due navi, fuggirono raggiungendo le odierne Molucche.

magellano4Dopo la partenza alla volta della madrepatria, una delle navi affondò. Di tutta l’enorme spedizione, dunque, rimase un’unica nave superstite, la Vittoria, che sotto il comando del navigatore basco Juan Sebastian de Elcano, superò l’Oceano Indiano, costeggiò l’Africa, doppiò il Capo di Buona Speranza e arrivò al porto spagnolo di Sanlucar de Barrameda, l’8 settembre 1522. Passò alla storia come la prima nave ad aver circumnavigato il globo.

Erano trascorsi tre anni dall’avvio della spedizione, e il bilancio era terribile: una nave superstite, e solo 18 uomini sopravvissuti.