Ecco il calamaro gigante avvistato per la prima volta in Giappone 11 anni fa
Non si tratta di un essere mitologico o leggendario, ma di un calamaro reale dalla dimensione da guinness dei primati: ben 8 metri di lunghezza. Sono stati i ricercatori del Museo Nazionale di Scienze del Giappone a individuarlo e fotografarlo per la prima volta il 30 settembre 2004, quasi 900 km a sud di Tokyo.
L’esistenza di questa specie era già assodata, ma ancora nessuno era riuscito a immortalarne un esemplare vivo. Undici anni fa gli scienziati del museo giapponese, in collaborazione con l’Associazione di Whale Watching delle isole nipponiche Ogasawara, sono riusciti a scovarlo e immortalarlo. Si dovettero attendere due anni, poi, per avvistarlo nuovamente nel suo habitat naturale. La classificazione precisa del calamaro gigante è rimasta comunque incerta, proprio a causa delle difficoltà evidenti sia ad avvistarlo sia a seguirlo nella profondità marine. Secondo gli studiosi esisterebbero diverse specie di questo enorme mollusco, alcune ormai estinte.
Quello che si è potuto appurare è che il calamaro gigante vive negli abissi oceanici e le sue dimensioni sono la sua caratteristica più eclatante. Le femmine, infatti, possono raggiungere i 13 metri di lunghezza, mentre i maschi arriverebbero “solo” a 10 metri, con un peso che può raggiungere i 150 kg, contro i 270 delle femmine. L’aspetto è quello di un calamaro normale, ovvero presenta un mantello, otto tentacoli con centinaia di ventose, ciascuna delle quali presenta un diametro medio di 3 centimetri e il bordo formato da anelli taglienti con i quali il calamaro cattura le sue prede. La dimensione degli occhi è altrettanto impressionante: arrivano fino a 30 cm di diametro. La sua età, proprio come accade per gli alberi, si calcola contando gli anelli di crescita. E’ stato possibile studiarne a fondo tutte le caratteristiche grazie agli spiaggiamenti e agli esemplari trovati morti, purtroppo, in diverse parti del mondo; il calamaro gigante, infatti, vive sia nelle profondità dell’Oceano Atlantico settentrionale che nel Pacifico sud-occidentale.
Oltre ad essere soggetto prediletto di studi scientifici, il calamaro gigante è anche diventato protagonista di leggende, alimentate soprattutto dai marinai che lo hanno avvistato in mare aperto, suscitando così le paure di curiosi e viaggiatori.


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