Addio ad Adrian Frutiger, creatore del font omonimo

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Per Frutiger cucchiai e lettere avevano la stessa funzione: i primi necessari a ingerire cibo per il corpo, i secondi nutrimento per lo spirito

Addio a Adrian Frutiger, disegnatore di caratteri tipografici, morto a 87 anni nella sua casa di Berna. Ha disegnato oltre 40 dei caratteri piu’ comunemente usati nel 20esimo secolo. E’ morto senza clamore nove giorni fa. A lui ha dedicato oggi un lungo omaggio il New York Times. “L’idea al centro di un carattere e’ che non devi accorgerti che e’ li‘”, aveva detto in una intervista al sito della societa’ Lynotipe per cui lavorava: “Se ricordi la forma di un cucchiaio da cui hai appena mangiato una buona minestra, quel cucchiaio aveva una brutta forma“. Per Frutiger cucchiai e lettere avevano infatti la stessa funzione: i primi necessari a ingerire cibo per il corpo, i secondi nutrimento per lo spirito. Il piu’ famoso dei suoi caratteri e’ quello che porta il suo nome: “Frutiger e’ il migliore per insegne e cartelli stradali perche’ non fa troppo ‘rumore’, non richiama l’attenzione su di se’“, ha detto al Times Erik Spiekermann, collega di vecchia data e amico. Ecco perche’ Frutiger e’ ovunque. “Una lettera – aveva detto nel 2001 alla rivista Swiss News – segue i canoni di bellezza di un volto. La barra di una ‘t’ troppo in alto, la curva di una ‘a’ troppo bassa, sono note stridenti come un naso lungo o un mento corto“. Uno dei suoi caratteri piu’ di successo fu creato nel 1968: OCR-B, usato in tutti gli assegni, puo’ essere letto sia da occhio umano che da una macchina.