Aids, scoperto un inibitore naturale: svelato un mistero

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Risolto un mistero scientifico nella ricerca di Hiv durato più di 20 anni e rimasto fino a pochi giorni fa totalmente insoluto

La scoperta della proteina Serinc5 risolve un mistero scientifico nella ricerca di Hiv durato piu’ di 20 anni e rimasto fino a pochi giorni fa totalmente insoluto, malgrado le ricerche ininterrotte di molti altri laboratori in diverse parti del mondo, sottolineano i ricercatori del Cibio di Trento. “Questo successo, davvero epocale, di Massimo Pizzato e del suo gruppo – afferma il direttore del Cibio, Alessandro Quattrone – e’ stato reso possibile da una efficiente implementazione presso il centro di nuove tecnologie per la lettura dei genomi, il che conferma quanto il continuo aggiornamento tecnologico sia l’unico modo per stare al passo in un campo ipercompetitivo come quello della ricerca biomedica”. “Dopo anni di importanti investimenti – prosegue Quattrone – possiamo dire che l’Universita’ di Trento, per questo e per altri contributi, e’ riconosciuta a livello mondiale nello studio delle malattie”. La ricerca e’ il frutto di un lungo lavoro guidato dal gruppo “Virus-Cell interaction” dell’Universita’ di Trento (che oltre a Massimo Pizzato include i suoi collaboratori Annachiara Rosa, Ajit Chande e Serena Ziglio), con l’apporto del “Laboratory of Biomolecular Sequence and Structure Analysis for Health”, un laboratorio condiviso fra Cibio, Fondazione Bruno Kessler e CNR, e di Federico Andrea Santoni dell’Universita’ Ginevra.