Oggi conosciamo Cremona, la città del violino e del torrone
Nel cuore della Pianura Padana e sulla riva del fiume Po, c’è la città di Cremona. Secondo la leggenda, Cremona fu fondata da Ercole, presente nello stemma della Loggia dei Militi. Anche se non è ben chiaro chi fu il fondatore, la presenza romana fu, comunque, molto forte in questo territorio. Inizialmente nel 218 a. C., fortificata per evitare l’invasione di Annibale, nel 69 d.C. fu distrutta dalle truppe di Vespasiano, che poi decise di ricostruirla.
Nonostante sia destinata ad avere scarsa attenzione, Cremona fu sede di un porto fluviale di una certa importanza. A questo periodo risale la costruzione del Duomo, nel punto più alto della città al riparo da possibili alluvioni, che subì dei cambiamenti nelle epoche successive.
Conquistata dai Longobardi, Cremona è assoggettata al potere papale, che ne mantiene il controllo anche dopo la conquista carolingia. I vescovi, che via via si successero, diedero a Cremona, un periodo di lustro. I primi dissidi con la popolazione nascono con i vescovi Ubaldo e Lamberto, tanto da rendere necessario l’intervento dell’imperatore.
Il periodo Medievale inizia, secondo la leggenda, con l’epico scontro tra il principe Enrico, che rimproverava la città di non aver pagato i gabelli dovuti, e il gonfaloniere Giovanni Baldesio. Lo scontro terminò con la vittoria del secondo, che liberò la città dal debito della palla d’oro, donata alla fidanzata di Baldesio, che la trasformò nella sua dote. Questo episodio è riportato nello stemma della città. Nel 1098, con la donazione dell’Insula Fulcheria a Cremona, da parte dell’imperatore Enrico VII, Cremona diventò uno dei comuni più importanti.
La Cremona comune conobbe un periodo di lotte per ampliare il proprio territorio. Il periodo più importante, vide Cremona divisa tra i ghibellini della parte vecchia e i guelfi, che occupavano la parte nuova. Furono creati due palazzi comunali, il Palazzo Cittanova appartenente alla fazione dei Guelfi, è ancora esistente, fu trasformato nella sede della Università dei mercanti di fustagno, poi in sede militare, in archivio notarile e ad oggi è sede di manifestazioni e congressi vari.
Proprio in questo periodo, Cremona fu aiutata da Barbarossa a chetare la rivolta di Crema, desiderosa di indipendenza e aiutata dai milanesi. In questo periodo, Cremona crea una propria moneta, dando vita ad una zecca, autorizzata dall’Impero. Dopo aver riconquistato Crema, Cremona aiutò l’Imperatore a distruggere Milano. Qualche anno più tardi, invece, farà parte della Lega Lombarda contro l’imperatore, unione che durerà poco visto che qualche anno più tardi Cremona, alleata dell’imperatore Federico II, sconfiggerà la stessa Lega.
Durante il periodo signorile Cremona vide l’edificazione di alcune opere importanti per il territorio tra cui il campanile del Torrazzo secondo campanile più alto d’Italia e sede di uno degli orologi astronomici più grandi del mondo, la chiesa di S. Francesco, i transetti della Cattedrale e la Loggia dei Militi, sede dell’Associazione dei militi che era composta dalle persone nobili della città.
Dal 1300 in poi, Cremona fu occupata da una delle famiglie più importanti del secolo che ne condizionarono la storia: I Visconti. I Visconti, dopo diverse vicissitudini, acquisirono la signoria di Cremona, inserendola nel ducato di Milano e mantenendo il potere fino all’Unità d’Italia. Sotto i Visconti e gli Sforza, Cremona conobbe un periodo di lustro. Di questo periodo da ricordare è la chiesa di S. Gismondo, che prima tempio dei benedettini, ospitò il matrimonio tra Bianca Maria Visconti e Francesco I Sforza. La leggenda vuole che proprio durante questo matrimonio, fu servito per la prima volta il torrone, alimento simbolo di Cremona.
Il 1500 fu il secolo in cui Cremona subì le invasioni straniere. Per un breve periodo sotto il dominio francese, passò poi a quello spagnolo con la presa del Castello di Santa Croce. La Repubblica di Venezia tentò allora di riportare Cremona sotto il proprio controllo, ma il fallimento aprì la strada ai Lanzachinecchi a Roma. Nonostante l’incertezza politica e il crollo economico, Cremona continua ad abbellirsi artisticamente con la costruzione di palazzi e strutture religiose legate alla nobiltà spagnola. Di questo periodo sono la loggia sulla facciata del Duomo, la ricostruzione della chiesa di Santi Siro e del Sepolcro.

Il centro storico di Cremona è dominato dalla Piazza del Comune, in cui è possibile trovare alcuni dei luoghi già citati antecedentemente cioè il Duomo, la loggia dei militi, il Torrazzo e il Battistero. Tutta Cremona è ricca di luoghi da dover assolutamente visitare come Palazzo Affaitati, sede del Museo Civico “Ala Ponzone” o il Museo della Città Sottosopra. Nel 2012 l’UNESCO considera Cremona come patrimonio dell’umanità, per la produzione di violini.

Per chi stesse intraprendendo un tour culinario, Cremona offre tra i suoi piatti tipici, i marubini un tipo di pasta ripiena serviti in tre tipologie di brodo ( gallina, manzo, salame in pentola). Tra i dolci oltre il torrone, Cremona offre la Sbrizulusa, una torta di farina di mais e la Pattona con farina di castagne. Il buon cibo è spesso compagno ideale di fiere e feste. A Cremona, da non perdere è la fiera di San Pietro, in cui durante tutto il mese di giugno è possibile divertirsi con giostre, musica, cibo e infine fuochi d’artificio. Imperdibile e anche la Festa del Torrone in cui è celebrato il piatto simbolo di Cremona. E, infine MondoMusica e il Salone Internazionale del Bovino da Latte attirano ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo.
Cremona, quest’anno ha ospitato numerosi eventi come lo Stradivari Festival, evento che ha raccolto artisti di vari generi musicali, famosi in tutto il mondo. Tra concerti e gare per la miglior realizzazione di violini, violoncelli e altro, è stato possibile partecipare ad una visita guidata al Museo del Violino. Particolarmente attenta ai temi delicati, Cremona ospiterà la Notte dei Ricercatori, promossa dalla Commissione Europea, che coinvolgerà istituzioni e ricercatori dei paesi europei.


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