Alla scoperta di Livorno, la città portuale del ponce e della buonissima “5&5”

Dal porto al caciucco, ecco Livorno la città del ponce

Sulla costa del Mar Ligure sorge Livorno, il cui porto è uno dei più importanti d’Italia. Questo ha contribuito a far si che diventasse sede dell’Accademia navale della Marina Militare. La presenza del porto ha contribuito a rendere Livorno città multietnica, data anche dalla presenza di numerose ville, palazzi e strutture appartenenti alle varie comunità straniere. La presenza di queste influenzerà molto il dialetto livornese, in cui è possibile notare molti riferimenti ad una moltitudine di lingue straniere. Livorno è la terza città più popolata della Toscana, dopo Firenze e Prato. Nonostante avesse superato i 170.000 abitanti, ha subito un calo che l’ha riportata intorno ai 160.000, precisamente 159.542, secondo i dati Istat. Di questi 159.000, più di 10.000 sono stranieri. Dal punto di vista climatico, è la città ideale con estati attraversate dalla brezza marina e inverni non troppo freddi.

Faro_di_LivornoLe origini della città sono avvolte da un velo di mistero, ciò che si sa è che sicuramente la città è stata abitata durante la Preistoria. La certezza è data dal ritrovamento di numerosi reperti archeologici. Sembra essere stata presente anche la popolazione etrusca e romana. Intorno all’anno 1000 di Livorno, esisteva solo un piccolo agglomerato di case, il territorio collaborava strettamente con il porto della Repubblica di Pisa, che consentì la trasformazione in un borgo con relative fortificazioni e di un faro conosciuto come Fanale dei Pisani. Dopo la Repubblica di Pisa, Livorno passò prima sotto il potere dei Visconti, poi sotto quello dei genovesi e, infine, nel 1421 passò ai fiorentini. L’inizio del dominio fiorentino è segnato dalla costruzione di Torre Marzocco e dal Palazzo Mediceo. Con i Medici, Livorno conosce benessere e sviluppo. Il porto, soprattutto inizia ad essere considerato uno dei più importanti porti franchi frequentato dai commercianti di tutto il mondo. A questo periodo appartiene, sia Piazza Grande che il Duomo, costruito ai suoi margini.

Livorno,_Monumento_dei_quattro_mori_a_Ferdinando_II_(1626)_-_Foto_Giovanni_Dall'Orto,_13-4-2006_01Al Cinquecento appartengono strutture quali la Fortezza Vecchia, in cui è possibile vedere rimasugli degli insediamenti risalenti all’Età del Bronzo e del Ferro, insieme ad alcuni oggetti di epoca etrusca e romana. Sul finire del Cinquecento, le Leggi Livornesi, contribuiscono ad un accrescimento della popolazione, grazie alla libertà di culto sancita da queste. La legge, permise la creazione di una fiorente comunità ebraica, libera di circolare e non costretti a vivere in  ghetti, come accadeva nelle altre città italiane. Non solo, furono costruiti numerosi cimiteri tra cui il cimitero ebraico, il  cimitero inglese di Via Verdi e il cimitero ortodosso, e luoghi di culto, come ad esempio la Sinagoga, la chiesa dei Greci Uniti, la chiesa della Madonna punto di riferimento della comunità francese e portoghese e la chiesa armena. Nel Seicento, i Medici le conferirono lo status di città e fu dedicato loro il Monumento dei Quattro Mori. Da qui, in poi Livorno è sede di una modesta comunità inglese, attirati dalla produttività dell’area portuale. Il Settecento, vede la sostituzione dei Medici con i Lorena, che incentivarono l’espansione urbana e l’attività artistico- culturale. Proprio in questo periodo, Cesare Beccaria, pubblicò l’opera ” Dei delitti e delle pene” e fu pubblicata la terza edizione dell’Enciclopedia. A questo periodo appartiene anche il Santuario di Montenero, simbolo della città e la prima chiesa acattolica. Anche Livorno, subì l’invasione delle truppe di Napoleone Bonaparte, poi degli spagnoli e degli inglesi. Con il ritorno dei Lorena, la città conobbe un periodo di sviluppo con la costruzione dell’acquedotto.

Livorno_-Teatro_Goldoni-_internoAll’Ottocento risale il Teatro San Marco, il Teatro Goldoni, i Bagnetti della Puzzolente (che ad oggi versano in uno stato pietoso), la Pia casa di Lavoro, Palazzo de Larderel e il Cisternone, utilizzato per la rete idrica della città. Dall’Ottocento in poi, Livorno conosce un periodo artistico molto importante dovuto alla presenza di Giovanni Fattori, maestro della corrente dei macchiaioli nata a Firenze. Dopo essere stata colpita dai moti rivoluzionari del 1848, Livorno divenne una delle città più tecnologiche d’Italia. Dalla costruzione della prima ferrovia, alla realizzazione della prima linea telegrafica, a quella telefonica fino alla costruzione di una delle prime industrie termo-elettriche. A seguito dell’Unità d’Italia, a Livorno furono eliminate le franchigie doganali, che portarono ad un declino dell’attività commerciale, ma alla costruzione dell’Accademia navale. Alla fine dell’Ottocento, fu costruito Palazzo Sonnino, residenza del barone Sidney Sonnino.

95867-500x321Dai primi anni del Novecento, Livorno diviene una rinomata meta turistica balneare, tanto da meritarsi l’appellativo di Montecatini al mare. Proprio tra gli anni Venti del Novecento e gli Anni Quaranta, fu costruita, per chi è amante dei panorama mozzafiato, Terrazza Mascagni. Prima dell’avvento del Fascismo, fu sede della nascita del Partito Comunista Italiano. Con Ciano, Livorno conosce un periodo di sviluppo delle strutture urbane notevole, anche se i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale distrussero, gran parte, della città. I lavori di ricostruzione della città furono molti lunghi e terminarono intorno agli anni Cinquanta- Sessanta. Agli anni Duemila risale il Museo diocesano Leonello Barsotti, che contiene numerosi quadri che provengono dalla bottega di Giotto. Tra i piatti tipici, da assaggiare troviamo il caciucco, il baccalà alla livornese e le triglie alla livornese. Insieme a numerosi dolci come la torta di ceci, il castagnaccio, la 5&5 cioè una torta servita in una focaccina o nel pane francese e la panzanella cioè del semplice pane raffermo con cipolla rossa e pomodoro. Tra le bevande da assaggiare, tipico è il ponce, un misto di caffè e rhum.

 Effetto-VeneziaTra gli eventi da non perdere c’è la giornata della pace, festeggiata il 28 Maggio che ricorda il primo bombardamento aereo della città, durante la Seconda guerra mondiale. Il Premio Ciampi, un concorso canoro a cui possono partecipare giovani musicisti e che hanno visto la presenza di ospiti come Carmen Consoli o Ligabue. Importanti, anche, gli eventi sportivi legati al Trofeo  “Accademia Navale”, in cui si incontrano diversi appassionati di vela accanto alle regate, in cui gareggiano diversi equipaggi internazionali. Agli inizi di Ottobre sarà possibile partecipare alla festa di Harborea, in cui sarà allestita una mostra- mercato di fiori e piante. Ogni estate, è possibile partecipare all’evento Effetto Venezia, in cui la città è animata da spettacoli, musica e danze. Per gli amanti dello sport, da non perdere è la maratona, tra le più antiche e che ha visto la partecipazione di numerosi atleti nazionali.