Alla scoperta di Macerata, la città del magnifico orologio planetario

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Ecco Macerata la città che ospitò Garibaldi, Torquato Tasso e Maria Montessori

Tra il fiume Potenza e il fiume Chieti, si staglia la bellissima Macerata. Dal clima freddo e piovoso in inverno e caldo e soleggiato d’estate, Macerata ha origini molto antiche, risalenti al periodo delle invasioni barbariche. A seguito della distruzione, da parte di Alarico, della colonia di Helvia Recina posizionata lungo il fiume Potenza,  i ricinesi sono costretti a spostarsi sulle colline e fondare, così, Macerata. Di Macerata si hanno notizie certe nel Medioevo. Inizialmente controllato dai benedettini, il territorio passò, successivamente, ai vescovi di Fermo. Nel 1138, dopo numerosi scontri con questa, Macerata è riconosciuta come libero comune. Il comune inizia ad espandersi grazie alla volontà degli amministratori, non solo territorialmente, ma anche dal punto di vista commerciale e demografico. Di questo periodo è lo stemma che raffigura una macina su uno scudo rosso e sopra questi una corona regia, a cui fu aggiunta, in seguito, una croce per ricordare il sacrificio dei maceratesi nelle crociate. Nello scontro tra guelfi e ghibellini, Macerata fece parte, in un primo momento, della fazione dei ghibellini, successivamente passa dalla parte guelfa, con buon auspicio del papa che decise di dare carta libera per l’istituzione dell’università. A questo periodo fanno riferimento Palazzo dei Priori e Palazzo del Podestà.

santa_maria_porta-5Nel 1320 papa Giovanni XXII punì Recanati e Fermo per la loro fedeltà ai ghibellini, togliendo a Recanati il privilegio di sede vescovile, trasferendola a Macerata che fu riconosciuta come città. Tale trasferimento contribuì ad un aumento della popolazione e ad un aumento dell’attività politica. Passato sotto il potere dei signori Molucci, fu conquistata nuovamente dalla Chiesa grazie al contributo di Albornoz, per poi essere soggetta al potere dei De Varano, che portarono molti guai alla città. Il Quattrocento fu un secolo fiorente dal punto di vista architettonico, dove furono costruite numerose chiese e strutture come: Santa Maria della Porta, San Francesco, Santa Maria alla pace e la casa del Podestà. Giunti sotto il controllo degli Sforza, Macerata si trovò a dover convivere in un conflitto tra gli Sforza e la Lega Santa, che portò all’insediamento della Corte Generale de lo Rectore de Sancta Chiesa, trasformandola in un vero e proprio polo politico- amministrativo. Questo contribuì ad un aumento delle strutture, sia di tipo difensivo come la creazione di mura intorno alla città, che di tipo religioso come chiese, che di attività di restauro come la restaurazione  di Palazzo Priori  e della Cattedrale.

sferisterio-macerataIl Cinquecento fu il secolo più fiorente, oltre ad un ammodernamento delle mura, che prevedevano anche numerosi fortini, utilizzati per il contrattacco; importanti furono le varie opere di ristrutturazione che interessarono Piazza Grande, Strada Grande, fu ricostruito il Palazzo Comunale, furono ripresi i lavori della Torre Civica con il suo orologio planetario.  A questo secolo appartiene, anche, l’Accademia dei Catenati con lo scopo di far rinascere la cultura nell’Italia centrale ed ospitò numerosi personaggio tra cui: Tasso, Maria Montessori, Rosmini e D’Azeglio. Con la bolla di papa Clemente VII del Seicento, Macerata attraversò un periodo di declino. La città vide ridotto il numero della popolazione e l’economia della città subì un calo. L’Ottocento, invece, fu il secolo che vide la nascita di numerosi palazzi e ville appartenenti alla nobiltà, ma sopratutto dello Sferisterio, una delle più belle arene italiane. Da ricordare, anche le invasioni napoleoniche, dove le truppe napoleoniche furono accolte con grande entusiasmo, fino a quando nel 1799 scoppiò un’insurrezione che le fece fuggire dalla città.

monumento-garibaldi Fu nel 1817, che Macerata vide la prima insurrezione carbonara, se così può essere chiamata. Infatti, nella notte tra il 24 e 25 giugno del 1817 alcuni maceratesi aspettavano armi e rinforzi da un gruppo di anconetani, che non arrivarono mai. I maceratesi deciso comunque di agire sparando alcuni colpi contro la porta dei Cappuccini Vecchi, che non provocarono nessun ferito, ma portarono solo all’arresto e alla condanna alla pena capitale di questi, che ricevettero, dopo un breve periodo, la grazia scontando così solo la pena di reclusione. In molti, presero parte all’ondata di rivoluzioni per l’indipendenza di Italia. Tanto che, Macerata ospitò Giuseppe Garibaldi, che guidò una truppa di volontari alla volta della Repubblica Romana, attività che fu respinta. Con l’Unità d’Italia, Macerata subì non poche punizioni a causa della sua fedeltà alla Chiesa. Prima di tutto le furono tolte tre facoltà, poi la Corte d’Appello e, infine, il Comando Militare. Il Novecento vede un leggero incremento demografico e un incremento dei partiti politici. La gente, infatti, inizia ad avvicinarsi alla politica locale e nazionale. La guerra italo-turca è l’evento che porta a scontri tra i vari partiti. Durante la prima guerra mondiale, i maceratesi formarono la Brigata di Macerata, che fu ricordata per il suo coraggio. Essendo sede di diversi partiti di sinistra, Macerata, vide un periodo di disordine pubblico a causa dei fascisti che si distinsero per la distruzione di sedi e uffici. Nonostante questo, furono molteplici le opere pubbliche innalzate tra cui Palazzo delle poste, Palazzo degli studi, lo Stadio Vittoria, il monumento dei caduti, il Palazzo del Fascio oggi sede del catasto. Numerose furono le vittime e i danni causati dai bombardamenti degli Alleati. Ad oggi, a Macerata risiedono 42.371 persone di cui più di 4.000 sono stranieri.

orologio planetario macerata1Tra i luoghi più belli da visitare vi è il Museo tipologico del Presepe, che si visita su prenotazione essendo una esposizione privata di più di 4.000 pezzi prodotti dal Seicento in poi, di provenienza varia. I vari musei civici di arte antica e modern presenti a Palazzo Buonaccorsi, insieme al Museo della Carrozza. Il museo di storia naturale inaugurato nel 1993. E’ possibile vedere anche, in funzione, l’orologio Planetario l’unico modello esistente al mondo, che ha ripreso la sua attività qualche mese fa dopo 300 anni circa. Macerata è stata la città natia di Padre Matteo Ricci, un gesuita che introdusse la geometria euclidea in Cina, dove visse per diverso tempo.  Per coloro che amano le tradizioni, il piatto tipico sono i vincisgrassi, una tipologia di lasagne al forno. Tra gli eventi più importanti vi è la Rassegna di Nuova Musica, rassegna musicale tra le più importanti in Italia, la festa di San Giuliano patrono della città, avvolto dalla leggenda, secondo cui, a Giuliano fu predetto l’omicidio dei genitori da un cervo durante un sogno. Nonostante la fuga di Giuliano per evitare l’omicidio, questo sembrò inevitabile a causa di un malinteso. Giuliano ricevette il perdono del Signore, dopo aver aiutato e soccorso un povero infreddolito. Durante, diversi eventi che impegnano la città è possibile vedere le esibizioni di alcuni gruppi folkloristici, mentre ballano il saltarello, una danza tipica dell’Italia centrale.