La prima città industriale, che a Febbraio è il luogo perfetto per gli innamorati
Tra il fiume Nera e il fiume Serra, sorge la città umbra di Terni. Dal clima secco e afoso in estate e piovoso e freddo in inverno, Terni è la città dove sgorgano le Cascate delle Marmore e si staglia l’incantevole Valserra.
Lo stemma della città è legato ad una leggenda, secondo la quale tutto il territorio era occupato da un terribile drago.
La leggenda narra che il Consiglio degli Anziani reclutò diversi giovani, nessuno realmente in gamba fino a quando non si presentò un giovane terniano, che informò gli Anziani della sua volontà di uccidere il drago. Arrivato nel luogo in cui dimorava il drago, il giovane lo sorprese mentre dormiva, ma nonostante questo il drago si svegliò e diede inizio ad una battaglia che terminò con la vittoria del giovane. La vittoria fu data dall’armatura lucente, che abbagliò il drago e permise al giovane di ucciderlo. Acclamato dal popolo, fu premiato con feste e ricchezze. E’ il drago, infatti, ad esser posto al centro dello stemma di Terni.
Dai reperti trovati,si può presumere che Terni fosse già abitata durante l’Età del Bronzo, tra grotte e capanne, gli uomini vivevano di pastorizia. Durante l’Età del Ferro, i stabilimenti accrescono, tanto da permettere la creazione di una necropoli delle Acciaierie. I reperti sono presenti nel Museo Archeologico, che insieme al Museo d’Arte Moderna rappresenta uno dei luoghi di cultura più interessanti.
La storia di Terni è molto frammentaria e incerta. Non è possibile datare il momento in cui Terni iniziò a far parte dell‘Impero Romano. Tra le poche notizie emerse, sappiamo che Terni insieme ad altre colonie non poté fornire un quantitativo adatto di uomini all’Impero, per combattere la Seconda guerra punica, evento che le constò l’accusa di tradimento. A questo periodo risalgono le mura romane, che circondano il territorio. Durante l’epoca romana, Terni conobbe un periodo di benessere e sviluppo colmato nella costruzione di tempi, dell’ anfiteatro Fausto, che potrete trovare nel parco ” La Passeggiata” e del teatro. Terni fu una delle città in cui si diffuse rapidamente il Cristianesimo e il luogo di culto principale diede le basi a quella che ora è il Duomo, prima dedicata a S. Maria Assunta. I reperti del periodo romano possono essere trovati nel Museo Archeologico di Terni.
Dopo qualche periodo Terni fu coinvolta in una serie di conflitti che la portarono, presumibilmente, sotto il controllo ostrogoto, bizantino e successivamente quello longobardo, considerato tra i più significativi, in quanto si tradusse nel controllo del Ducato di Spoleto.
Già nell’anno 1000 Terni è libero comune. Qualche anno dopo verrà distrutta dal vescovo Magonza, con l’accusa di non aver pagato le gabelle. Terni, non fu mai completamente sotto il contro papale, almeno fino a quando dopo secoli di desiderio, fu annesso il Ducato di Spoleto da Innocenzo III, che comportò conseguentemente il dominio papale su Terni. Questo dominio finì presto con Federico II, imperatore del Sacro Romano Impero che fece di Terni, sede della dieta e centro degli scontri con la curia papale. Dopo diversi anni di oscillazione tra il dominio papale e il dominio straniero, Terni torna sotto la protezione papale tanto da ospitare graditamente i Lanzachinecchi. Nonostante questo, Terni conoscerà una fase di sangue e paura a causa degli scontri tra nobili e borghesi, culminata in una repressione durissima voluta dal papa, fino a quando non tornerà la stabilità con il concilio di Trento. Fu proprio in questo periodo che conobbe un periodo di lustro, grazie alla presenza di artisti che contribuirono alla creazione di numerosi palazzi e ville, della cava paolina, della cava clementina e del Ponte Romano.
Dal 1797 passò sotto il dominio francese, ma l’occupazione fu piuttosto breve. La posizione, che offriva una vicinanza al Regno delle due Sicilie e alla Repubblica Romana, faceva gola a tutti. Nel 1799, infatti Terni vede l’arrivo delle truppe austro-russe. Il ritorno al controllo papale, però, portò Terni ad un nuovo periodo di benessere, con l’ammodernamento di numerose strutture tra cui la rete ferroviaria, il colorificio e la ferriera.
Così come il resto di Italia, anche Terni fu colpita dall’influenza dei moti del 1848. Il popolo si ribellava al potere papale, da ricordare sono, infatti, le rimostranze contro la tassa del macinato e contro la tassazione delle attività artistiche. Periodo che terminò con l’entrata dei piemontesi che ne fecero la loro sede di comando, per poi annetterla al Regno d’Italia, ormai unito. Trasformata in comando generale, per la sua vicinanza a Roma, permise la liberazione della stessa tramite la presa di Porta Pia.
L’annessione al Regno comportò la nascita della Fabbrica delle Armi, della Società degli Alti Forni e Fonderia di Terni, che aumentarono la loro produzione durante i conflitti mondiali, di lanifici, di imprese di produzione di attrezzi agricoli, di centrali idroelettriche e simili. Terni fu, infatti, tra le prime città ad avere la corrente elettrica. Tra le prime città industrializzate in Italia con un’attività produttiva (dall’elelttricità alla lana, dalla sostanze chimiche alle armi) superiore a quasi tutte le città italiane, fu anche tra le prima ad offrire un sistema di istruzione superiore, che formava i giovani dal punto di vista tecnico- scientifico.
Durante i conflitti, fu una delle città ad essere maggiormente distrutta dai bombardamenti. Non solo, contribuì a dar vita alla brigata di Antonio Gramsci, e prender parte alla Resistenza, tanto da essere insignita della Croce di Guerra al Valor Militare. Nel periodo post guerra furono ricostruiti molti edifici tra cui: la chiesa di Sant’Antonio da Padova, la chiesa di S Lorenzo, di S. Valentino e di S. Cristofero e anche Piazza della Repubblica, ora sede della biblioteca comunale.
Per gli amanti del buon cibo, tra i piatti tipici da assaggiare troviamo il Pane di Terni, le ciriole ( un tipo di spaghetti che si serve o con un sugo di funghi o con un sugo di asparagi), la pizza sotto lu focu (una focaccia spessa condita con diversi affettati e formaggi) e, infine, il pampepato, ossia un dolce tipico natalizio ricco di ingredienti.
Terni il giorno di San Valentino, si trasforma nel posto ideale per tutti gli innamorati, sede dell’omonima chiesa, la città ospita una serie di eventi per gli innamorati di tutto il mondo. Prima dell’arrivo della primavera, Terni ci tiene a salutare l’inverno con il Cantamaggio ternano, in cui sfilano diversi carri allegorici. E, infine oltre a molti eventi legati alla musica classica e alla danza che coinvolgono la scena internazionale, vi è anche il Terni Festival in cui si sono proposti diversi spettacoli teatrali.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?