Allarme superbatteri in Francia: a rischio paralisi del sistema

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I superbatteri, secondo gli ultimi dati, colpiscono circa 158.000 francesi l’anno e il costo del consumo degli antibiotici sul territorio è superiore di 71 milioni di euro rispetto alla media europea

+ tanto che, in un documento presentato al ministro della Sanità Marisol Touraine dagli esperti dell’Alleanza contro lo sviluppo dei batteri multiresistenti (ACdeBMR) si legge che “se non ci saranno rapidi cambiamenti, il problema paralizzerà il sistema sanitario”. Sotto accusa il consumo eccessivo di antibiotici, la cui prescrizione nel Paese è inutile nel 30-50% dei casi. “Dal 2010 il consumo di questi medicinali è di nuovo in aumento”, ammette il ministro che annuncia di voler ridurre il consumo del 25% e far calare il numero di morti per le infezioni multiresistenti l’anno, passando dagli attuali 12.500 a 10.000. I superbatteri, secondo gli ultimi dati, colpiscono circa 158.000 francesi l’anno e il costo del consumo degli antibiotici sul territorio è superiore di 71 milioni di euro rispetto alla media europea e di 441 milioni di euro rispetto ai Paesi più virtuosi. Per ridurre il gap, in Francia sarà nominato a breve, come ha annunciato il ministro Touraine, anche un ‘commissario’ ad hoc che si occuperà di guidare il lavoro necessario ad arginare il fenomeno, come richiesto nel documento degli esperti dell’Alleanza contro lo sviluppo dei batteri multiresistenti. Tra le proposte degli specialisti c’è anche l’idea di rafforzare l’impegno dei medici a ridurre a massimo 7 giorni la durata delle terapie prescritte. Per tagliare le ‘ricette facili’ non si propongono, però, sanzioni pecunarie o amministrative, ma una formula che favorisca un cambiamento duraturo: i prescrittori dovrebbero ricevere ogni anno il report delle loro prescrizioni dall’Assicurazione malattie e, nel caso di eccessi, essere obbligati alla formazione e alla valutazione sul tema. Anche negli ospedali dovranno essere rivisti gli indicatori standardizzati di buon uso dell’antibiotico, mentre ogni struttura dovrà avere un responsabile per l’uso di questi farmaci. Un piano nazionale interdisciplinare di ricerca sull’antibioticoresistenza sarà lanciato il prossimo anno e potrebbe avere una durata di 5 anni. E per il 2016 il ministro Tourain proporrà la lotta all’antibioticoresistenza come grande causa nazionale.