Allerta Meteo, FOCUS sul ciclone in arrivo a inizio ottobre: alto rischio alluvioni al Sud

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Una severa ondata di maltempo si prepara ad investire le Isole Maggiori e la bassa Calabria, ecco le aree a rischio nubifragi

Ormai sembra confermato dai principali simulatori numerici dei principali centri di calcolo internazionali. Da metà settimana una severa ondata di maltempo coinvolgerà dapprima la Sardegna e la Sicilia, dove sarà marcato il rischio di nubifragi e precipitazioni molto abbondanti, estendendosi successivamente al resto del centro-sud peninsulare e alle coste tirreniche. Come avevamo già scritto nei giorni scorsi, le più fresche correnti nord-orientali convogliate sul bacino centrale del Mediterraneo da quel robusto promontorio anticiclonico attestato nel sud della Scandinavia tenderanno a rinvigorire e alimentare la latente circolazione depressionaria appena isolata sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo.

enna (2)Proprio a partire da domani, mentre fra il sud della Svezia e la Danimarca l’anticiclone scandinavo posizionerà i propri massimi di ben 1040 hpa, sul Mediterraneo centro-occidentale si assisterà al consolidamento della circolazione depressionaria, grazie anche alla maggiore alimentazione di aria fresca che dagli intagli naturali delle Alpi Dinariche si verserà sul bacino centrale del Mediterraneo, venendo poi risucchiata dalla stessa depressione mediterranea, la quale presenterà due differenti minimi, al suolo attorno le Baleari ed in quota appena a nord delle Alpi. L’arrivo dell’aria fresca da NE, in sfondamento dal Golfo di Trieste e dalle coste Dalmate, avrà anche un secondo effetto.

imagesQuello di intensificare ulteriormente la “banda baroclina”, per separazione di masse d’aria differenti, che dal basso Tirreno si spingerà verso l’alto Ionio, causando ancora una vivace attività temporalesca che in giornata potrà dare la stura a rovesci e temporali, anche di forte intensità sulle coste della Sicilia orientale e della Calabria ionica meridionale, dove localmente le precipitazioni potrebbero divenire anche abbondanti, per via anche del “forcing” orografico esercitato dai rilievi della bassa Calabria e della Sicilia orientale alla umida ventilazione orientale. Ma il grosso del maltempo lo vedremo nelle giornate di mercoledì 30 e giovedì 1 Ottobre, allorquando il flusso “derivato” occidentale ancora presente in quota sospingerà verso la Sardegna e il medio-basso Tirreno la parte più avanzata del sistema frontale collegato alla circolazione depressionaria posizionata a ridosso delle Baleari.

CNMC_LAM_201509281430_ITALIA_IRLI@@@@_@@@@@@@@@@@@_@@@_000_@@@@Lungo il settore pre-frontale si attiverà un flusso sciroccale di aria calda e molto umida, molto instabile, che dalle coste libiche, attraverso il Canale di Sicilia e il Canale di Sardegna, si propagherà alla Sicilia e alle coste della Sardegna meridionale, ammassando una compatta nuvolosità che potrà dare luogo a rovesci e fenomeni temporaleschi, anche persistenti e di forte intensità. Al contempo pero il fronte freddo, con a seguito le fredde correnti occidentali che provengono da Gibilterra e mar di Alboran, lo segue rapidamente, transitando fra l’Atlante ed il mare a sud delle Baleari, preceduto da correnti sud-occidentali che muovendosi verso la Sardegna e l’omonimo Canale tenderanno a convergere con il flusso caldo e umido, da SE, che dal Canale di Sicilia e di Sardegna si dirigerà verso le coste dell’omonima isola.

24Lungo la linea di demarcazione fra i differenti flussi, quello sciroccale contro le più temperate correnti occidentali, si genererà una linea di confluenza pre-frontale, davvero molto insidiosa. Questa linea di confluenza venti evolvendo verso est, agevolerà le condizioni ideali per la formazione di convenzione organizzata e “Clusters temporaleschi pre-frontali” che già dal pomeriggio di mercoled’ potranno interessare la Sardegna meridionale, ed in particolare il cagliaritano, dove sono attesi fenomeni anche di forte intensità, localmente esaltati dalle forzature orografiche locali all’umido flusso sciroccale. Proprio nel cagliaritano, data la situazione esplosiva, non sono del tutto esclusi pure dei brevi nubifragi in grado di provocare temporanei allagamenti nelle aree urbanizzate, specie nella notte a cavallo del 30 Settembre e 1 Ottobre.

55Questi temporali che nel corso della serata, grazie allo spostamento verso est di questa linea di confluenza nei bassi strati (fra i venti da SO e O-SO che convergeranno con quelli da SE in azione fra la Sardegna ed il medio-basso Tirreno), si muoveranno verso il Canale di Sardegna, basso Tirreno e Sicilia occidentale, con iniziale coinvolgimento di trapanese, palermitano e agrigentino. Fra pomeriggio e sera qualche temporale sarà probabile pure fra Sicilia e bassa Calabria orientale, con fenomeni in ulteriore intensificazione dalla serata/notte fra mercoledì e giovedì. Ma sarà giovedì la giornata più perturbata, almeno per Calabria e Sicilia. Difatti, il sistema frontale legato alla circolazione depressionaria si collocherà fra la Sardegna e la Sicilia, apportando piogge diffuse e abbondanti, specie sui settori ionici di Calabria e Sicilia, con massimi di precipitazione attestati fra il versante orientale di Etna e Peloritani, dove potrebbero cadere più di 100 mm d’acqua (localmente anche più).

65Nel frattempo la linea di convergenza, fra i venti da O-SO e Ovest e quelli da SE, evolverà in direzione del basso Tirreno, per raggiungere le coste del messinese e della Calabria tirrenica entro il tardo pomeriggio di giovedì 1 Ottobre, apportando forti rovesci di pioggia e fenomeni temporaleschi, anche di moderata e forte intensità. Proprio al traverso di questa area di confluenza, fra masse d’aria notevolmente diverse fra loro e di opposte direzioni (convergenza nei bassi strati), si svilupperanno intensi moti ascendenti che terranno in vita una convenzione ben organizzata, con la formazione di grosse “Cellule temporalesche” e imponenti “Clusters pre-frontali”, che tenderanno a assumere una direttrice Sud-Nord o S-SO/N-NE. I “Clusters” che nasceranno sul bacino tirrenico, fra la tarda mattinata e ed il pomeriggio di domani, cominceranno ad interessare le coste della Calabria tirrenica e quelle della Sicilia nord-orientale.

10Ma piogge intense e rovesci temporaleschi si concentreranno tra messinese e catanese, dove non si escludono occasionali grandinate e colpi di vento nella fase clou dei fenomeni. Sulla Sicilia orientale le piogge e i temporali s’attarderanno fino alla prima mattinata di venerdì 2 Ottobre, con precipitazioni particolarmente abbondanti fra il catanese, messinese e reggino ionico. Sui versanti orientali di Etna, Peloritani e Aspromonte le piogge battenti, agevolate dalla forzatura orografica all’umida ventilazione sud-orientale proveniente dallo Ionio, potrebbero arrivare a superare punte di oltre i 150-200 mm, creando non pochi disagi, con smottamenti e il rapido ingrossamento dei principali bacini idrografici.