La circolazione depressionaria colma di aria umida e molto instabile di tipo sub-tropicale marittima, responsabile dell‘alluvione lampo verificatasi ieri a Almeria, ancor prima di abbordare la Sicilia inizia ad avvicinarsi alle coste algerine, causando condizioni di marcata instabilità sull’Algeria centro-settentrionale e sulla vicina Tunisia.
Come prognosticato dai modelli le immagini satellitari odierne evidenziano il flusso umido tropicale continentalizzato, che scorre sopra le montagne del Marocco e dell’Algeria, con una banda di nubi medio-alte e qualche “Cella temporalesca” a base alta, organizzato in una “Warm Conveyor Belt” di tipo “forward” (si muove seguendo una curvatura anticiclonica a differenza di quelle di tipo “rearward” molto più intense) che, attraverso l’Atlante, sale fino al Mediterraneo centro-occidentale, bordando la costa algerina e l’alta Tunisia. Questo flusso di umidità, di lontane origini tropicali, in risalita dall’Africa nord-occidentale, fornirà un buon carburante all’attività convettiva presente a ridosso della circolazione depressionaria pronta ad allontanarsi mercoledì verso la Sicilia e lo Ionio, scaricando forti rovesci e temporali molto intensi che potrebbero assumere caratteristiche di nubifragio fra Sicilia e Calabria meridionale. Questo afflusso di umidità tropicale ha già raggiunto le coste algerine affacciate sul Mediterraneo centro-occidentale, attraverso una “Warm Conveyor Belt” di tipo “forward” che si sposterà tra l’entroterra desertico algerino e il Mediterraneo centro-occidentale, spingendo un esteso ammasso di nubi verso la Sicilia, la Sardegna e il Tirreno meridionale.
Nel corso della nottata fra domani e mercoledì 9 questo flusso molto instabile da SO, di aria calda e umida sub-tropicale marittima “continentalizzata”, in risalita dall’entroterra algerino, sospingendosi fino al bacino centrale del Mediterraneo tenderà ad interagire con una latente depressione, ora sulla Spagna, in spostamento sull’Atlante, innescando condizioni di marcata instabilità convettiva. Qui l’ondulazione ciclonica e l’incrocio delle correnti in quota stanno esaltato l’attività convettiva, favorendo lo sviluppo dei primi imponenti sistemi temporaleschi a mesoscala che dal pomeriggio/sera di flagelleranno, a suon di rovesci e temporali anche intensi, l’Algeria settentrionale e il nord della Tunisia, con fenomeni particolarmente abbondanti a ridosso della catena montuosa dell’Atlante.
Proprio nella serata odierna, lungo il ramo ascendente della saccatura, nell’entroterra algerino, si svilupperanno dei sistemi temporaleschi autorigeranti che dall’area dei grandi “Erg” (dune di sabbia) occidentali si spingeranno verso il versante meridionale dell’Atlante Sahariano, sotto un intenso flusso di correnti meridionali, dando la stura a forti rovesci e temporali particolarmente intensi che hanno gonfiato il letto asciutto degli “Uadi”, con l’incombente rischio “Flash Floods”. Il rischio di nubifragio sarà particolarmente elevato fra l’Algeria nord-orientale, e dalla prossima nottata pure sull’alta Tunisia, dove potranno svilupparsi fenomeni temporaleschi molto intensi che domani mattinata evolveranno in direzione della Sicilia.
La cosa ancora più incredibile è che questi sistemi convettivi, a differenza di quanto avviene normalmente, si svilupperanno proprio in pieno deserto, nel tratto a sud della catena montuosa dell’Atlante, sotto l’impulso di forti moti ascensionali, accresciute da un notevole “Wind Shear” in alta quota, presente lungo la parte finale della saccatura. Muovendosi verso il versante meridionale dell’imponente catena montuosa dell’Atlante, intensificandosi ulteriormente a causa della forzante orografica che rallenta il moto di propagazione del grosso temporale verso nord questi temporali potranno causare veri e propri nubifragi, con accumuli di oltre i 50-60 mm in poche ore. Per queste zone, abituate a ricevere poca acqua nel corso dell’anno, si tratta di accumuli davvero importante.


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