Alluvione Emilia: la macchina dei soccorsi attiva a pieno ritmo

“La macchina dei soccorsi opera a pieno ritmo, attivo l’intero sistema di Protezione civile e i tecnici per il ripristino delle reti fondamentali come acqua, luce e gas”. Cosi’ l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, che ha incontrato i tecnici dell’Agenzia nazionale di Protezione civile, chiamati per i sopralluoghi nel Piacentino necessari a valutare la dichiarazione dello stato di emergenza per l’alluvione di lunedi’. Gazzolo ha visitato anche Roncaglia, frazione di Piacenza duramente colpita da un’ondata di fango, detriti e tronchi trascinati dalla corrente, incontrando i residenti insieme agli amministratori provinciali e del capoluogo.

alluvione emilia (1)Dopo il vertice in Provincia stamani con il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’assessore ha proseguito nella visita alle zone colpite, incontrando anche – insieme alla vice presidente della Provincia, Patrizia Calza – il prefetto Anna Palombi, che ha la direzione del soccorso urgente su scala provinciale. “La macchina dei soccorsi opera a pieno ritmo – ribadisce – insieme ai volontari di Protezione civile, la cui azione e’ stata potenziata dall’arrivo di 15 squadre dal resto della regione. I cittadini colpiti stanno partecipando, in molti danno la disponibilita’ ad aiutare nelle operazioni di sgombero dei detriti e di pulizia dal fango”. In tutte le zone colpite “sono all’opera l’intero sistema di Protezione civile e i tecnici di tutti gli enti competenti per il ripristino delle reti fondamentali come acqua, luce e gas. Abbiamo parlato direttamente con i cittadini, che mostrano grande forza d’animo – prosegue l’assessore – e ci chiedono velocita’ d’azione e informazione sul risarcimento dei danni subiti. Con le lacrime agli occhi per cio’ che e’ andato perduto, ma anche con le maniche rimboccate per pulire il prima possibile”. Si sta provvedendo alla riapertura della viabilita’, dove possibile, anche in via provvisoria o con senso unico alternato. Oggi sono cessati infatti gli allarmi emanati per i fiumi Trebbia, Nure e Ceno.