Il direttore dell’Agenzia regionale della Protezione civile dell’Emilia Romagna, Maurizio Mainetti, spiega lo scenario post- alluvione nel piacentino
“La situazione è molto seria per le due vallate piacentine più colpite, si è trattato di un evento davvero eccezionale, con un tempo di ritorno di 200 anni, gli stessi cittadini, anche quelli del crinale che sono più abituati alle forti piogge, non ricordano nulla del genere”. Così il direttore dell’Agenzia regionale della Protezione civile dell’Emilia Romagna, Maurizio Mainetti, spiega all’Adnkronos lo scenario post- alluvione nel piacentino. “Si tratta di un fenomeno che ha inciso profondamente il territorio – ha aggiunto – ora il nostro impegno è assistere la popolazione e realizzare gli interventi di somma urgenza, alcune infrastrutture potranno essere ripristinate a breve, altri come il ripristino dei corsi d’acqua necessiteranno di almeno un mese di lavori, altri danni come le strade provinciali che sono crollare per centinai di metri o il ponte di Ferriere sono lavori per i quali occorreranno ingenti risorse” e molto più tempo”.


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