Ambiente: “Per la Cop21 di Parigi non c’è un piano B”

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L’accordo di Parigi dovrà essere “un’intesa strategica su economia e su sistemi produttivi”

“Alla conferenza sul clima di Parigi non ci dovra’ essere un accordo al ribasso. L’Italia e l’Europa sono fra quei Paesi che spingono di piu’ in questa direzione. Un accordo che non si basi su un nuovo approccio allo sviluppo umano sarebbe un fallimento, perche’ inutile a fronteggiare i cambiamenti climatici”. Lo ha detto, a Expo, il ministro per l’Ambiente, Gian Luca Galletti, che ha partecipato a un convegno organizzato dalla Cei in occasione della Giornata per la custodia del Creato. “La storia delle conferenze sul clima e’ stata finora anche una storia di occasioni mancate – ha proseguito il ministro -. Ma, come ha detto Ban Ki-moon l’anno scorso a New York, questa volta non c’e’ un piano B, perche’ non esiste un pianeta B”. L’accordo di Parigi dovra’ quindi essere “un’intesa strategica su economia e su sistemi produttivi”, che cambi “profondamente l’economia, passando dall’approccio lineare del Novecento a quello circolare del nostro millennio”.