Una volta che il robot ha abbattuto il grosso di una colonia di stelle marine, intervengono gli umani a eliminare eventuali esemplari sopravvissuti
Il robot sottomarino Cotsbot messo a punto dall’Universita’ di Tecnologia del Queensland e’ pronto per dichiarare guerra alle stelle marine “corona di spine”, una specie molto invasiva che si nutre di coralli e costituisce una seria minaccia per la Grande barriera corallina australiana. Dopo i primi test condotti nella Moreton Bay di Brisbane, l’automa sta per cominciare la fase sperimentale nella Barriera. Cotsbot e’ un robot molto particolare, spiegano i ricercatori: ha un sistema di visione che lo rende autonomo nella ricerca di questa particolare specie di stella marina. Le individua ed e’ in grado di effettuare un’iniezione letale. Una volta che il robot ha abbattuto il grosso di una colonia di stelle marine, intervengono gli umani a eliminare eventuali esemplari sopravvissuti. “Nei prossimi cinque mesi – spiega alla Bbc il creatore del dispositivo Matthew Dunbabin – puntiamo ad aumentare progressivamente il livello di autonomia del robot”. La tecnologia si basa su due componenti chiave: un sistema di riconoscimento per immagini e uno di “learning machine”. Se il robot non e’ sicuro che quella che ha davanti e’ una stella marina “target” ne scatta una foto e la invia in superficie: l’immagine viene visionata da un essere umano che da’ o meno l’ok per l’abbattimento. In seguito Cotsbot e’ in grado di “salvare” questa risposta nella sua memoria per non dover piu’ chiedere la stessa cosa. La stella marina corona di spine (Acanthaster planci) e’ dotata di grandi aculei velenosi ed e’ responsabile di invasioni molto distruttive ai danni delle barriere coralline. Secondo l’Universita’ del Queensland e’ responsabile del declino di circa il 40% dei coralli nella barriera.


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