Aneto: alla scoperta delle sue straordinarie virtù benefiche

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Originario dell’India, l’aneto, dal sapore aromatico e pungente, è carminativo, antispasmodico, depurativo e diuretico, oltre ad avere proprietà sedative e calmanti

L’aneto (Anethum graveolens) è una pianta erbacea annuale dai piccoli fiori gialli della famiglia delle Ombrelliferae, originaria dell’India, simile al finocchio nell’aspetto, tanto da essere comunemente chiamato “finocchio bastardo”, “finocchio fetido” o “finocchio rizu”. A differenza di quest’ultimo, però, ha un sapore più aromatico e pungente.

ANETO 1Tante le sue virtù benefiche: è carminativo, favorendo l’espulsione di gas dallo stomaco e dall’intestino, è antispasmodico, pertanto ideale in caso di coliche, crampi allo stomaco e singhiozzo, è depurativo e diuretico, rappresentando un ottimo alleato contro la cellulite, eliminando le scorie, causa di accumuli di liquidi in eccesso. Ma l’aneto ha anche proprietà sedative e calmanti: berne l’infuso preparato con i semi aiuta a contrastare stress e insonnia, mentre masticare i semi è un toccasana in caso di alito cattivo.

ANETOI bagni con aneto, inoltre, rinforzano e rigenerano le unghie fragili delle mani e dei piedi. La parola “Anethum” deriva dal greco antico e tradotta significa “tiene lontano i malanni. Considerato dai Greci una pianta in grado di sedare gli attacchi epilettici, nell’Antica Roma abbondava soprattutto nel cibo dei gladiatori, ritenendo che fosse un alimento in grado di accrescere la loro forza fisica.

ANETO 2Citato insieme al cumino nella Bibbia, si abbina bene, in cucina, con verdure bollite, carni alla griglia, pesci grassi e marinate, ed è ottimo da spolverizzare sulle uova sode. Mentre i semi, venduti solitamente in barattoli chiusi ermeticamente per non disperdere l’aroma, vengono impiegati per profumare liquori e confetture, le foglie sono ideali per aromatizzare insalate e salse, oltre che pesci e carni.