I ricercatori hanno individuato un particolare comportamento nei siganidi, un genere di pesci diffuso nell’Oceano Indo-pacifico, nelle scogliere e nelle barriere coralline
La cooperazione reciproca, finora attribuita ad animali con elevate capacita’ cognitive e sociali come alcune specie di primati e uccelli, esiste anche nel mondo marino. I pesci, finora considerati animali asociali e poco intelligenti, sono infatti in grado di fare squadra e guardarsi le spalle a vicenda mentre mangiano per proteggersi dai predatori. A scoprirlo e’ uno studio della James Cook University. I ricercatori hanno individuato questo comportamento nei siganidi, un genere di pesci diffuso nell’Oceano Indo-pacifico, nelle scogliere e nelle barriere coralline. “Le coppie di siganidi coordinano l’attivita’ di vigilanza in modo stretto, dando sicurezza a chi dei due sta mangiando”, spiega l’autore della ricerca Simon Brandl. “In altre parole, uno sta di guardia mentre l’altro si nutre: questi pesci si guardano letteralmente le spalle a vicenda. E’ un comportamento finora unico tra i pesci e sembra basato sulla cooperazione reciproca tra i membri della coppia”. La cooperazione reciproca prevede un investimento sul partner che poi viene ricambiato, e si presume che richieda abilita’ cognitive e sociali complesse mai attribuite ai pesci, spiega Brandl, secondo cui la scoperta “dimostra che la cooperazione puo’ non essere cosi’ esclusiva di alcune specie come precedentemente ipotizzato”.


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