Animali feriti durante la Festa Patronale a Brindisi in barba alla normativa che li tutela

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Durante la festa di S.Teodoro a Brindisi, numerosi animali sono stato oggetto di “divertimento”: esposti come merce di scambio, come premio ed ammassati in gabbie che hanno provocato loro diverse ferite, tutto sotto l’occhio dell’amministrazione non curante delle violazioni della normativa sugli animali

Nella giornata del 30 Agosto 2015, presso l’area del Pala Pentassuglia per l’inaugurazione della festa del Santo patrono di Brindisi S. Teodoro,  ha visto l’esposizione di numerosi animali , tra cui, quaglie, galline, conigli, pulcini, papere, pappagalli ammassati in piccole gabbie e in condizioni incompatibili rispetto alle loro caratteristiche etologiche, il tutto, in barba alla posizione assunta dall’amministrazione locale in merito al benessere animale, supportata, altresì da ordinanze che  vietano e regolamentano  l’utilizzo di esseri viventi come mera merce di vendita su bancarelle, la messa in premio, o anche la sola esposizione degli stessi. Tutto questo si è concluso con l’infelice sfilata sui corsi centrali, di cavalli a traino, alcuni dei quali hanno riportato diverse ferite ed escoriazioni. L’AIDAA esprime tutto la sua indignazione per l’evento, là dove attraverso campagne di sensibilizzazione, manifestazioni  ed iniziative per la promozione della cultura del rispetto l’associazione ha sempre cercato di aprire un varco per innalzare il livello di civiltà di un luogo dalle tradizioni poco attente al benessere animale, cercando, altresì di coinvolgere sempre più spesso giovani e bambini, in assenza della spinta educativa di scuola e nucleo familiare, e, supportati , dal primo cittadino, si scontriamo con la totale mancanza di quei requisiti minimi e basilari quali presupposti necessari per la formazione di etica, civiltà, sensibilità e  rispetto per ogni specie vivente in un territorio che stenta a progredire anche per quel comportamento che dovrebbe risultare istintivo o innato in termini di moralità verso i più deboli. L’AIDAA chiede che venga fatta chiarezza in merito all’accaduto e che vengano fornite disposizioni irrevocabili e definitive per tutti i settori comunali  preposti al rilascio di queste autorizzazioni  sulla base dei provvedimenti comunali  in vigore, nonché  sulle normative nazionali ed internazionali relative al benessere degli animali, e,  in attesa, altresì, del Regolamento Comunale tutela animale, con il quale saranno  fissati, una volta per tutte, i punti sacrosanti ed inviolabili ai quali attenersi, anche relativamente agli organi di PG chiamati a vigilare sulla tutela animale in base alle prescrizioni previste dalla legge 20 luglio 2004 n. 189. In merito a quanto riportato, lo stesso Sindaco di Brindisi, aveva dato  mandato al Comando di Polizia Municipale attivare uno specifico servizio di vigilanza e controllo per l’osservanza delle disposizioni assunte dall’Amministrazione comunale, senza purtroppo riscontro favorevole.