Perché stipulare un’assicurazione sanitaria quando si va all’estero. Consigli per la scelta
Pensare ad una vacanza, soprattutto all’estero e in un posto lontano, evoca solo immagini e sensazioni positive. Nessuno, prima di un viaggio, vuole pensare ad eventi negativi e spiacevoli che potrebbero accadere. Ma è proprio per far fronte a questo che, per chi ama viaggiare, stipulare un’assicurazione sanitaria diventa assolutamente indispensabile per non incorrere in problemi più o meno gravi che possono verificarsi durante le vacanze. Essere coperti da un’assicurazione quando si viaggia all’estero, per lavoro o per piacere, per studio o per divertimento, è utile per ottenere un’assistenza sanitaria in caso di bisogno e poter stare sereni durante le nostre vacanze.
La tipologia di assicurazione e la compagnia con cui stipularle vanno valutate di volta in volta, anche in base al paese estero in cui ci si intende recare, ma i vantaggi della stipula sono numerosi: è possibile ottenere un rimborso di eventuale spese mediche ospedaliere; si può consultazione telefonicamente un medico; richiedere un interprete se non si conosce bene la lingua del luogo; ottenere un prolungamento del soggiorno nel Paese estero in caso di bisogno; avere una copertura delle spese di assistenza legale all’estero; vedersi rimborsare le spese di ricerca e soccorso; farsi organizzare il rientro di familiari e compagni di viaggio; ottenere assistenza per i propri animali domestici; avere maggiori garanzie sul bagaglio; poter fare riferimento a un servizio informativo attivo 24 ore su 24.
Alcune formule permettono una sorta di all-inclusive con spese mediche illimitate all’estero a prezzi accessibili. Esistono poi assicurazioni con diverse tipologie di copertura che offrono un’assistenza sanitaria per singolo viaggio o annuale, quest’ultima ancora più vantaggiosa.
Secondo quanto riportato sul sito http://www.assicurazionesanitariaestero.com/, punto di riferimento utile agli italiano che si apprestano ad affrontare un viaggio all’estero, per gli Stati appartenenti all’Unione Europea, della Svizzera, dello Spazio Economico Europeo è sufficiente la tessera sanitaria, detta anche tessera europea di assicurazione malattia, che ti permette di ricevere assistenza come i cittadini del Paese in cui viaggi. Garantendo così prestazioni gratuite, fatta eccezione per eventuali ticket di pagamento richiesti da alcuni Stati.
Esistono, poi, altri Paesi con cui lo Stato italiano ha redatto accordi bilaterali di copertura medico-sanitaria per i cittadini italiani.
In altre destinazioni, invece, la copertura sanitaria è caldamente consigliata, come ad esempio negli Stati Uniti, paese in cui le prestazioni sanitarie hanno un costo elevato e anche un piccolo incidente può pesare in maniera non indifferente sul portafoglio del malcapitato turista.
Sempre nel sito dedicato alle assicurazioni sanitarie all’estero, si riporta un elenco di dieci parametri e consigli, sulla base dei quali scegliere la copertura assicurativa. È necessario dunque prestare attenzione a:
- tutti i servizi coperti dall’assicurazione e di che tipo;
- massimali indicati, è il massimo a cui può arrivare l’assicurazione come copertura;
- eventuale franchigia, è la somma che rimanente a carico del paziente;
- eventuali non coperture della polizza (es: malattie psichiche e quelle croniche, malattie causate dall’uso di farmaci, sport pericoloso, catastrofe naturale, ecc…);
- sapere come funziona la copertura assicurativa, se da diritto al pagamento diretto oppure al rimborso (in caso di urgenza può essere fondamentale);
- garanzia di rimpatrio;
- esistenza e quali strutture siano convenzionate nel Paese di destinazione;
- informazioni sulla procedura da seguire in caso di necessità.


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