Ampio spazio sarà dedicato alle recenti scoperte di migliaia di pianeti extrasolari simili alla Terra
C’è vita al di fuori del nostro pianeta? Una domanda che prima o poi ci si pone osservando il cielo stellato e su cui indaga l’astrobiologia, disciplina che studia l’origine, l’evoluzione e la distribuzione della vita nell’universo.
Tema complesso e affascinante che verrà affrontato durante “Life in a cosmic context”, 5° workshop della Società Italiana di Astrobiologia in programma a Trieste dal 15 al 17 settembre.
L’evento, organizzato da Inaf-Osservatorio Astronomico di Trieste in collaborazione con la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) che lo ospita nella sua sede e con il Science Centre Immaginario Scientifico, vedrà la presenza di oltre cento scienziati italiani e stranieri provenienti da diverse discipline scientifiche.
Ampio spazio sarà dedicato alle recenti scoperte di migliaia di pianeti extrasolari simili alla Terra, si parlerà inoltre degli studi sulle molecole organiche e prebiotiche (i precursori della vita) in meteoriti e comete, della ricerca dei segnali della vita (biomarker) nel nostro Sistema Solare e degli studi climatici in altri pianeti. Verrà affrontato anche lo studio della vita nelle missioni spaziali o nelle future colonie su Marte, la nascita della vita sul nostro pianeta, e lo studio delle specie terrestri in grado di sopravvivere in condizioni estreme, importanti per comprendere come la vita potrebbe essersi evoluta in condizioni estreme su altri pianeti.
Molti i relatori illustri, fra i quali Antonio Lazcano – vero decano negli studi sull’origine della vita, in passato presidente dell’International Astrobiology Society, e che ha lavorato con Stanley Miller, uno degli autori del celebre e allora pionieristico esperimento di Miller-Urey (quello sulla creazione di molecole organiche da un “brodo primordiale” in provetta) -, Sandra Pizzarello, scienziata di origine italiana ormai da decenni negli Stati Uniti, all’Arizona State University, dove si occupa di studi di chimica organica nello spazio e Rocco Mancinelli, astrobiologo della Nasa, che parlerà della ricerca della vita su Marte e fuori dal nostro pianeta.
Se il congresso è riservato agli addetti ai lavori, al grande pubblico viene offerta l’opportunità di avvicinarsi a questa materia con un evento che si svolgerà il 16 settembre presso il Museo Revoltella e durante il quale alcuni esperti racconteranno gli sviluppi più recenti del settore, pronti a soddisfare le curiosità del pubblico. A partire dalle 18 nella Sala Auditorium del Museo Enzo Gallori, genetista dell’Università di Firenze e presidente della Società Italiana di Astrobiologia, l’astrofisico dell’Università di Roma Tor Vergata Amedeo Balbi e Antonio Lazcano, incontreranno il pubblico per una tavola rotonda dal titolo “Le strategie della vita, quaggiù sulla Terra e (forse) altrove”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?