Astronomia: Cassini scopre un oceano sotto la crosta ghiacciata di Encelado

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Il flyby di Cassini su Encelado è previsto per il 28 ottobre, quando la sonda passerà a 49 km dalla superficie della luna

Un oceano giace al di sotto della crosta ghiacciata di uno dei satelliti naturali di Saturno, Encelado. Grazie a una nuova ricerca basata su dati raccolti dalla missione Cassini, gli scienziati hanno scoperto che l’ampiezza dell’oscillazione (quasi impercettibile) della luna, mentre orbita attorno a Saturno, può essere dovuta solo al caso in cui sotto al “guscio” di ghiaccio ci sia qualcosa di non solido, il che significa che deve esservi un oceano “globale”.

La scoperta implica inoltre che i getti di vapore, particelle ghiacciate e molecole organiche che Cassini ha osservato levarsi dalle fratture del polo sud, sono probabilmente alimentati da questa vasta riserva di acqua allo stato liquido. La ricerca verrà pubblicata nel corso della settimana sulla rivista Icarus.

E’ stata una questione difficile che ha richiesto anni di osservazioni e calcoli che hanno coinvolto una vasta gamma di discipline, ma siamo fiduciosi di avercela fatta,” dichiara Peter Thomas, autore dello studio e membro del team Cassini. Gli scienziati hanno analizzato oltre 7 anni di immagini di Encelado scattate dalla sonda, che orbita Saturno dal 2004.

Il meccanismo che ha impedito all’oceano di Encelado di congelare rimane un mistero. Thomas ed i suoi colleghi suggeriscono alcune idee per studi futuri che potrebbero aiutare a risolvere la questione, come ad esempio la sorprendente possibilità che sia la forza gravitazionale di Saturno a generare più calore di quanto si pensi sul satellite naturale.

Il flyby di Cassini su Encelado è previsto per il 28 ottobre, quando la sonda passerà a 49 km dalla superficie della luna.