Astronomia: le contrazioni della Luna influenzate dalla forza di marea della Terra

  • Credit: NASA/LRO/Arizona State University/Smithsonian Institution
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Un’analisi approfondita ha consentito di scoprire che le contrazioni della Luna sono influenzate dalla forza di marea che esercita la Terra

La gravità della Terra ha influenzato l’orientamento di migliaia di faglie che formano la superficie lunare mentre la Luna si contrae, secondo i nuovi dati ottenuti grazie al  from Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) NASA.

Nell’agosto 2010 i ricercatori LRO hanno riportato la scoperta di 14 scarpate (“Lobate Scarps”) in aggiunta alle altre 70 già conosciute: a causa della loro distribuzione casuale sulla superficie, si era concluso che la Luna si sta contraendo. Le piccole faglie hanno una lunghezza che si aggira intorno ai 10 km e probabilmente si sono formate per una contrazione globale dovuta al raffreddamento del suo interno.

Credit: NASA/LRO/Arizona State University/Smithsonian Institution
Credit: NASA/LRO/Arizona State University/Smithsonian Institution

Dopo 6 anni in orbita, la Lunar Reconnaissance Orbiter Camera (LROC) ha mappato almeno 3/4 della superficie lunare ad alta risoluzione, consentendo la scoperta di ben 3000 caratteristiche. Un’analisi approfondita ha consentito di scoprire che le contrazioni della Luna sono influenzate dalla forza di marea che esercita la Terra. “C’è un pattern nell’orientamento delle migliaia di faglie e suggerisce che qualcos’altro influenza la loro formazione, qualcos’altro agisce su scala globale, riallineandole,” dichiara Thomas Watters del National Air and Space Museum di Washington, autore della ricerca pubblicata sulla rivista Geology. Queste forze “ulteriori” non vengono quindi dal suo interno ma dalla Terra

Grazie a LRO siamo in grado di studiare la Luna globalmente con un dettaglio ancora irraggiungibile con qualunque altro oggetto nel sistema solare che non sia la Terra, e i dati di LRO ci consentono di rilevare piccoli ma importanti processi che altrimenti rimarrebbero nascosti,” dichiara John Keller, LRO Project Scientist al Goddard Space Flight Center NASA.

Lanciato il 18 giugno 2009, LRO ha raccolto una miniera di dati grazie ai suoi 7 strumenti, fornendo un contributo inestimabile alla nostra conoscenza del satellite naturale della Terra.