Astronomia: ricostruita la storia di una galassia nana sferoidale

MeteoWeb

La Galassia Nana dello Scultore è stata una delle prime galassie nane trovate in orbita intorno alla Via Lattea

Vicina alla nostra Via Lattea eppure così diversa per storia e caratteristiche, la Galassia Nana dello Scultore è più vecchia e più piccola della nostra e questo la rende interessante per studiare la formazione sia delle stelle che delle galassie nell’Universo primordiale. Non si lascia però studiare facilmente a causa della sua debolezza.
Nota anche come Galassia Ellittica Nana dello Scultore o Galassia Nana Sferoidale dello Scultore, si trova nella costellazione meridionale dello Scultore a circa 280.000 anni luce dalla Terra ma, nonostante la sua vicinanza, fu scoperta solo nel 1937 in quanto le sue stelle sono deboli e sparse su una grande area di cielo.
Anche se difficile da individuare, – spiega Media Inaf, il notiziario online dell’Istituto nazionale di Astrofisica – la Galassia Nana dello Scultore (visibile in una recente immagine ottenuta con la camera WFI -Wide Field Imager installata sul telescopio da 2,2 metri dell’MPG/Eso all’Osservatorio di La Silla dell’Eso) è stata una delle prime galassie nane trovate in orbita intorno alla Via Lattea. E proprio loro, le galassie nane sferoidali, hanno un ruolo importante nel permettere agli astronomi di scavare in profondità nel passato dell’Universo.
“La Via Lattea, come tutte le galassie grandi, dovrebbe essersi formata a partire dall’accumulo di galassie più piccole durante le prime epoche dell’Universo. Se qualcuna di queste galassie più piccole sopravvive ancora oggi, dovrebbe contenere stelle molto vecchie. La Galassia Nana dello Scultore rientra nei parametri di queste galassie primordiali, grazie al grande numero di stelle antiche”. Gli astronomi possono determinare l’età delle stelle nella galassia poiché la loro luce porta l’impronta di una piccola quantità di elementi chimici pesanti. Questi elementi pesanti si accumulano nelle galassie attraverso successive generazioni di stelle. Un livello basso di elementi pesanti indica quindi che l’età media delle stelle nella Galassia Nana dello Scultore è alta.
In un’analisi recente, gli astronomi hanno combinato tutti i dati disponibili di questa galassia per creare la storia di formazione stellare più accurata mai ricostruita per una galassia nana sferoidale. “Questo esame ha rivelato la presenza di due distinti gruppi di stelle: il primo, più grande, è la popolazione vecchia, carente di elementi pesanti. Il secondo gruppo, più piccolo, invece ne contiene tanti. Come i giovani che affollano i centri urbani, questa popolazione stellare giovane è concentrata verso il nucleo della galassia. Le stelle nelle galassie nane come questa possono avere storie di formazione stellare complesse. Poiché la maggior parte delle stelle di queste galassie nane sono rimaste isolate le une dalle altre e non hanno interagito per miliardi di anni, ogni raccolta di stelle ha tracciato il proprio percorso evolutivo. Studiando le somiglianze nelle storie delle varie galassie nane e spiegando gli occasionali dati anomali si potrà capire meglio lo sviluppo di tutte le galassie, dalle nane più modeste alle spirali più maestose. Davvero – conclude Media Inaf – gli astronomi possono imparare molto da questi vicini riservati della Via Lattea”.