Aumenta la soia Ogm nell’agricoltura cinese

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Studio Michigan Univesity: “risponde alle richieste di mercato”

Abbandonare le vecchie coltivazioni non ogm di soia destinate al mercato interno cinese sostituendole con altre geneticamente modificate per aumentare i guadagni: punta alla realizzazione di colture piu’ redditizie il trend registrato nel rapporto dei ricercatori della Michigan State University e pubblicato sulla rivista Scientific Report. Il fenomeno, monitorato nella provincia di Heilongjiang, nel nord-est della Cina, anche grazie all’impiego di immagini multispettrali fornite dai satelliti, mostra come si stia assistendo a un ritorno della coltivazione di soia ogm in terre precedentemente dedicate al mais o alla soia destinata al mercato interno cinese, per legge non ogm. ”La domanda di soia come cibo, mangimi e carburante e’ aumentata vertiginosamente con il boom dell’economia cinese e le abitudini alimentari sono cambiate con essa – ha scritto nel rapporto Jianguo Liu, docente di sostenibilita’ presso il Center for Systems Integration and Sustainability della Michigan University -. La Cina e’ ora il piu’ grande importatore di soia al mondo con oltre l’80% della soia consumata proveniente principalmente da Brasile e Stati Uniti”. ”Una delle cause e’ da ricercare nel fatto – conclude il rapporto – che per molti la coltivazione della soia ha radici nelle trazioni locali, inoltre, nelle aree piu’ fredde, i coltivatori hanno optato per colture resistenti alle basse temperature abbandonando il mais”.