Nel Comune di Guastalla è stato costruito uno stupendo asilo nido che ospiterà 120 bambini compresi tra i 3 mesi e i 3 anni d’età. Si tratta di una struttura sicura, in cui i bimbi possono compiere piccoli passi verso la crescita, interagendo con l’ambiente circostante. Situato in via Rosario, sostituisce i due nidi comunali “Pollicino” e “Rondine”, danneggiati dal terremoto del maggio 2012
Nel Comune di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, è stato costruito uno stupendo asilo nido realizzato con materiali riciclati e a basso impatto ambientale, in grado di ospitare 120 bambini compresi tra i 3 mesi e i 3 anni d’età. Si tratta di uno spazio pensato in senso pedagogico, la cui articolazione interna ed esterna non è per nulla casuale. A parte le fondamenta in cemento armato, l’asilo ha una struttura portante in legno lamellare, l’acqua piovana viene impiegata per innaffiare il giardino e per alimentare i WC, mentre pannelli fotovoltaici forniscono il 40% dell’energia necessaria e grandi vetrate garantiscono l’illuminazione naturale.
La struttura è sicura sia per il bambino, che al suo interno migliora il suo benessere emotivo, che per il personale. Il nido d’infanzia di Guastalla, che ricorda vagamente il ventre della balena di Pinocchio per via delle sue pareti arrotondate, serve a far sì che i bambini interagiscano e apprendano dall’ambiente fisico e sociale che li circonda. Situato in via Rosario, sostituisce i due nidi comunali “Pollicino” e “Rondine”, danneggiati dal terremoto del maggio 2012 e tante sono le caratteristiche che lo rendono una “tana confortevole” in cui i bimbi possono compiere piccoli passi verso la crescita: ad esempio, un’elevata coibentazione e la distribuzione ottimale delle superfici trasparenti, riducendo il ricorso a impianti meccanici per soddisfare i fabbisogni energetici dell’edificio.








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