Clima: Ban Ki-moon preoccupato per lentezza dei negoziati

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La Conferenza sul clima si terrà a Parigi alla fine di quest’anno, ma ancora lunedì il presidente francese Hollande ha messo in guardia davanti a un possibile fallimento dei colloqui

“Sono preoccupato per la lentezza con cui procedono” i negoziati sul clima. Lo afferma il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon nell’intervista rilasciata alla Radio Vaticana in prossimità della visita del Santo Padre all’Onu (25 settembre).
La Conferenza sul cambiamento climatico si terrà a Parigi alla fine di quest`anno, ma ancora lunedì il presidente francese Hollande ha messo in guardia davanti a un possibile fallimento dei colloqui, soprattutto se non si dovesse risolvere il problema del finanziamento alle nazioni emergenti.
“Per quanto riguarda questi negoziati – afferma Ban Ki-moon – sono preoccupato per la lentezza con cui procedono. Ecco perché comprendo quello che ha detto il presidente francese Hollande. Per quanto riguarda il sostegno finanziario, sono in stretta collaborazione con il presidente Hollande e con il cancelliere tedesco, la signora Angela Merkel, con il presidente del Perú, Humala; insieme collaboriamo strettamente con il presidente della Banca mondiale e con i vertici del Fondo monetario internazionale, e anche con il segretario generale dell`Uis, per presentare un impianto politicamente credibile per reperire 100 miliardi di dollari entro il 2020, e poi fornire ai Paesi in via di sviluppo 100 miliardi di dollari all`anno, in particolare a quei Paesi meno sviluppati e agli Stati insulari in via di sviluppo. Quei Paesi non sono storicamente responsabili dei fenomeni climatici e non hanno alcuna possibilità di provvedere a una mitigazione o a un adattamento di questa situazione. Spero che riusciremo a trovare questi denari e fornire assistenza finanziaria e tecnologica, in modo da poter trovare un accordo universale a Parigi, nel prossimo dicembre”. Quanto alla lettera di Bergoglio “Laudato si'”, “devo dire che sono riconoscente a Papa Francesco per la sua enciclica, pubblicata a giugno”.
“Io – afferma Ban in merito all`Agenda di sviluppo sostenibile post-2015 che verrà adottata alla prossima asssemblea generale – ami aspetto che tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite riflettano su questi 17 obiettivi e li incorporino nelle loro politiche nazionali nel campo dell`economia, del sociale e dell`ambiente, e ne facciano leggi nazionali vincolanti, in modo che nel 2030 potremo vivere in un mondo di prosperità, benessere, eguaglianza e giustizia”.