Clima, Galletti: lavoriamo per scongiurare che Parigi sia un fallimento

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“Chiedo che da Parigi venga fuori una governance che permetta di monitorare i progetti proposti dai paesi”

“La conferenza di Parigi puo’ fallire. I prossimi tre mesi vanno usati per sterilizzare la possibilita’ che Parigi possa fallire”. Lo ha detto Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, nel suo intervento al meeting internazionale ‘Giustizia Ambientale e Cambiamenti Climatici – Verso Parigi 2015′ in corso a Roma. “Evitiamo di fissarci sui tecnicismi- ha spiegato- È un problema etico morale, il Papa ce lo spiega benissimo nella sua enciclica. L’ ecologia deve essere prima di tutto giusta. Questa settimana ci stiamo confrontando con il problema degli immigrati. C’e’ stata una foto che ci ha dato l’immagine del problema, davanti a quella morte tutti abbiamo avuto un sussulto. Io sono orgoglioso che il nostro Paese prima degli altri sia andato a salvare in mare i migranti. Il fattore umano deve essere determinante anche a Parigi. Noi li porteremo un buon esempio di come l’Europa abbia target ambiziosi da rispettare per migliorare l’ambiente. Chiedo che da Parigi venga fuori una governance che permetta di monitorare i progetti proposti dai paesi. La nuova economia sara’ per forza un economia ambientale. L’economia del ‘900 ha creato danni ambientali tali che i cittadini non sono piu’ in grado di sopportare. Non avevamo la tecnica che abbiamo oggi. Serve un’economia circolare. I rifiuti sono un costo insopportabile. Tutto questo non ci esime dal risolvere i problemi creati dalle industrie del ‘900 anche se ne abbiamo beneficiato. Servono investimenti per milioni di euro. E questa e’ una cosa che non piace alla politica perche’ i benefici li vedra’ il ministro successivo, questo non possiamo piu’ permetterlo”.