Clima: i Paesi UE d’accordo a ridurre le emissioni del 40% entro il 2030

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Obiettivo riduzione del 40% delle emissioni di gas a effetto entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990

In vista della Conferenza di Parigi sul clima (Cop21), gli Stati membri dell’Unione europea hanno concordato i loro obiettivi comuni, in particolare una riduzione del 40% delle emissioni di gas a effetto entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.
I 28 ministri dell’Ambiente, riuniti in consiglio a Bruxelles, hanno anche fissato degli obiettivi più a lungo termine: una riduzione del 50% entro il 2050 e una “neutralità carbonica” entro il 2100, ovvero arrivare ad uno scenario ad emissioni zero. “Abbiamo un mandato forte e responsabile”, si è felicitata Carole Dieschburg, ministro lussemburghese dell’Ambiente, il cui Paese assicura la presidenza di turno del Consiglio Ue. “Siamo pronti a siglare un un accordo ambizioso e vincolante a Parigi”, ha commentato da parte sua il commissario europeo Miguel Arias Canete. Ogni Paese è invitato a pubblicare prima della conferenza di Parigi, che si terrà dal 30 novembre all’11 dicembre, il suo contributo alla riduzione delle emissioni. Oltre all’Ue che è responsabile del 9% delle emissioni mondiali di gas serra, una trentina di Paesi hanno già fissato i loro obiettivi per più del 60% delle emissioni mondiali.