Tra fine novembre e inizio dicembre, la capitale francese ospiterà una conferenza internazionale sul clima
Il Parlamento europeo punta a far approvare un accordo giuridicamente vincolante sul surriscaldamento del pianeta, per impedire un aumento della temperatura globale oltre i 2 gradi centigradi. Lo ha dichiarato oggi a Roma Gilles Pargneaux, relatore all’Europarlamento del progetto ‘Verso un nuovo accordo internazionale sul clima a Parigi’. Tra fine novembre e inizio dicembre, la capitale francese ospiterà una conferenza internazionale per affrontare le conseguenze dell’effetto serra. “Non dovrà essere il solito summit senza risultati”, ha detto Pargneaux intervenendo ad un incontro alla Rappresentanza dell’Unione europea in Italia, riferendosi a precedenti vertici internazionali che si sono conclusi con un nulla di fatto. Pargneaux ha spiegato che il suo progetto prevede, tra l’altro, lo stanziamento di 100 miliardi di euro all’anno a favore di un ‘Fondo verde’ da attivare da qui al 2020. Viene richiesto, inoltre, di stanziare una parte della tassa sulle transazioni finanziarie ad attività ecologiche. Il progetto di Pargneaux, che sarà al vaglio dell’Europarlamento (in commissione prima, in plenaria poi), contempla un meccanismo per monitorare i passi avanti fatti dai singoli governi. “Dei 196 Paesi che parteciperanno alla conferenza di Parigi, soltanto 60 hanno reso noti i dati relativi alle loro emissioni di Co2”, ha spiegato Pargneaux, sottolineando che “monitorare la riduzione delle emissioni è molto importante”. A discutere di clima con Pargneaux, oggi a Roma, c’erano il senatore Giuseppe Marinello, presidente della Commissione Ambiente al Senato, il deputato Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente alla Camera, e l’europarlamentare Giovanni La Via, presidente della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento europeo.


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