Cnr: “la scienza sia alleata dell’agricoltura contro la fame nel mondo”

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In occasione della conferenza “Esperienze Italiane per l’innovazione in agricoltura: attualita’ del contributo di Gian Tommaso Scarascia Mugnozza”, tenutasi ad Expo, gli esperti del Cnr lanciano un monito al settore agricolo e della scienza, affinchè insieme lavorino per debellare definitivamente la malnutrizione nel mondo

Grano e mutagenesi per la produttivita’ e la qualita’, lotta biologica ed esempi di biofactory, internazionalizzazione e organizzazione della ricerca agraria, cooperazione scientifica multilaterale. Sono alcuni temi della conferenza “Esperienze Italiane per l’innovazione in agricoltura: attualita’ del contributo di Gian Tommaso Scarascia Mugnozza”, organizzata dal Consiglio nazionale delle ricerche, in corso a Padiglione Italia nell’ambito delle attivita’ di Expo 2015.

fame3“Dobbiamo adoperarci in ogni luogo e con ogni mezzo per ridurre i problemi di alimentazione del pianeta. Grazie ai risultati scientifici conseguiti, sebbene sia notevolmente aumentato il livello di produzione, sicurezza, conservazione e qualita’ delle colture e degli alimenti, ancora troppe persone sono affamate e malnutrite. Non possiamo ne’ accettarlo, ne’ restare inerti”, afferma Luigi Nicolais, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Il convegno, promosso nell’ambito delle attivita’ di Expo dal Cnr in collaborazione con l’Accademia nazionale delle scienze detta dei XL e l’Universita’ degli studi della Tuscia, e’ in corso oggi presso l’auditorium di Padiglione Italia.

fame2“Oggetto della manifestazione sono alcuni esempi significativi del contributo della ricerca italiana all’innovazione della produttivita’ agricola, della difesa sostenibile delle colture mediterranee e della cooperazione scientifica internazionale, dalla seconda meta’ del ‘900 in Italia, fino all’epoca della green revolution e nella prospettiva della rivoluzione biotecnologica”, spiega Giuseppe Scarascia dell’Universita’ della Tuscia, coordinatore dell’evento e gia’ direttore dell’Istituto di biologia agroambientale e forestale del Cnr. L’evento trae spunto dal recente lavoro di riordinamento e inventariazione del fondo archivistico personale del professore, a cura dell’Accademia nazionale delle scienze, e approfondisce temi quali grano e mutagenesi per la produttivita’ e la qualita’, lotta biologica ed esempi di biofactory, internazionalizzazione e organizzazione della ricerca agraria. E’ collegata al convegno la mostra su Strampelli Green Revolution in collaborazione con l’Archivio di Stato di Rieti. “Oggi molti si interessano e discutono di biodiversita’, di agro-biodiversita’ e della centralita’ delle risorse genetiche vegetali. Il Cnr e i ricercatori italiani, come Scarascia Mugnozza, hanno mostrato di capirne l’importanza gia’ mezzo secolo fa”, conclude Luigi Nicolais. “E’ importante progredire nelle ricerche, ma e’ parimenti urgente affrontare e superare le paure e le diffidenze che impediscono di dare fiducia e continuita’ al lavoro degli scienziati, nostri alleati per migliorare la qualita’ della vita di tutti”.