Conoscere i rischi per prevenirli, i geologi scendono in piazza

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Ordine dei Geologi, Comune di Firenze e Protezione Civile incontreranno i cittadini per una iniziativa di comunicazione sul dissesto idrogeologico

Conoscere il rischio, idrogeologico, per prevenirlo. È il questo lo spirito dell’evento nazionale “Georischi, li (ri)conosco, mi difendo” che domani, domenica 6 settembre, interesserà anche Firenze. Dalle 10 alle 18, in piazza della Repubblica, Ordine dei Geologi, Comune di Firenze e Protezione Civile incontreranno i cittadini per una iniziativa di comunicazione sul dissesto idrogeologico. In particolare la comunicazione avrà per argomento la conoscenza della pericolosità geomorfologica, idraulica e sismica di un territorio. Si parlerà anche di importanza della geologia nelle attività umane e del piano di Protezione civile di Firenze oltre che avere la possibilità di visitare una mostra di strumenti innovativi per lo studio ed il monitoraggio. «La Toscana – spiega Francesco Ceccarelli responsabile della protezione civile dell’Ordine dei Geologi – è una terra geologicamente giovane dove le forze della natura intervengono a plasmare e modificare il territorio, sono fenomeni naturali ma che si manifestano con terremoti, frane ed alluvioni. Imparare a conoscerli vuol dire prevenirli e saperci convivere per evitare non solo tragedie dolorose ma anche costi di ricostruzione e post-intervento oramai non più sostenibili». L’obiettivo, oltre a quello di promuovere la figura del geologo, è quello di stimolare l’interesse di ogni cittadino e di ogni comunità verso i rischi geologici e di conseguenza verso i temi dell’autoprotezione e rispondere a dubbi come sapere se la casa dove si abita o la strada che si percorre per andare a lavoro siano sicuri, quali siano i rischi geologici a cui è esposto il territorio dove si vive o se il Comune ha un piano di protezione civile e quindi quale comportamenti un cittadino deve tenere in caso di calamità.

«Si tratta di una iniziativa importante – sottolinea il sindaco Dario Nardella – per diffondere nella popolazione la conoscenza delle norme minime di comportamento da adottare in caso di evento avverso. Per questo invito i cittadini a fermarsi presso lo stand della Protezione Civile del Comune dove è anche possibile iscriversi al sistema di allertamento telefonico Firenze Alert System».

La mappa dei rischi. I rischi per il territorio italiano vengono dalla natura, ma ancor più dall’azione dell’uomo. Secondo l’Annuario dei dati ambientali 2014-2015, presentato di recente dall’Ispra, nel 2014 si sono verificati 211 eventi di frana importanti, che hanno causato complessivamente 14 vittime e danni alla rete stradale e ferroviaria. Le Regioni più colpite sono state Liguria, Piemonte, Toscana, Veneto, Campania, Lombardia e Sicilia. La popolazione che vive in aree ad elevato rischio sismico è di circa 24 milioni di abitanti, che vivono nel 46% degli edifici. In Toscana su un totale di 287 comuni 92 sono ad alto rischio, 164 a rischio medio solo 24 sono a basso rischio.