Dalla cultura al cibo: ecco dove pranzare tra una mostra e l’altra

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Quando la ristorazione incontra la cultura, i ristoranti nascono all’interno delle gallerie d’arte! Ecco dove mangiare quando siete in vacanza!

Se all’ amore per la cultura non volete  rinunciare ma allo stesso tempo avete voglia di abbinare anche la goduriosa arte del buon cibo, siamo sicuri che il miglior posto che si addice alle vostre vacanze, specie nei periodi autunnali, è senza dubbio il nostro Bel Paese che conta svariati ristoranti concentrati nei migliori musei italiani.

La ristorazione all’interno delle gallerie d’arte è  un fenomeno che sta interessando molti borghi d’Italia, ma anche centri storici e metropoli. Roma, Verona, Torino e Milano sono solo alcune delle tante città che vantano di questi incantevoli luoghi in cui si appaga sia la mente che i sensi.

ciboOltre che ad essere attorniati dalle straordinarie bellezze che solo i pittori riescono a produrre, anche il palato rimarrà estasiato dalla maestria di piatti  preparati da chef di alto spessore professionale. I turisti, tra l’ammirazione di un ritratto di Paul Guillaume , firmato  Modigliani, e  un tipico grafismo picassiano, hanno la possibilità di degustare un altro tipo di arte creativa, che stavolta non usa tempere e pennelli né viene appesa sui muri, bensì è servita direttamente sui tavoli tra una portata e l’altra.

Il gusto del buon cibo sposa la cultura, e i locali e i caffè pullulano nei musei “contemporanei” delle grandi metropoli: Palazzo delle Esposizioni, a Roma, offre un ristorante gourmet con vista sul centro storico, dotato di spaziosa terrazza per i mesi caldi. Un menu ricco che propone al modico prezzo di 15euro due piatti a scelta per i giorni infrasettimanali, per il sabato e la domenica, invece, succulento  brunch a 28 euro.

cibo aereoLa tradizione culinaria veneta si concentra nelle sapienti mani di chef Buonocore, , che crea i suoi piatti all’interno del famigerato Museo della Fondazione Arena di Verona a Palazzo Forti in via Messalongo 7, basta pagare il biglietto, e ceni all’Opera.

Stile artistico, non soltanto a livello architettonico, ma anche gastronomico, per il Museo del Novecento in Piazza del Duomo a Milano, in cui l’atmosfera anni trenta accompagna gli squisiti piatti creati da chef  Arengario , compiendo un viaggio a ritroso nel fascino degli anni  del “Decò” ; Scaloppa di foie gras con composta di cipolla e croccante di pane  e la Tartare di scampi con gel di arancia e germoglietti sono solo piccoli scorci di sapore assolutamente da provare.

Si è aggiudicato ben due stelle Michelin il rinomato ristorante ospitato dal Museo di Arte Contemporanea al Castello di Rivoli, in cui Davide Scabin scatena il suo estro creativo nelle presentazione quotidiana delle sue raffinate prelibatezze.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, basta solo fare le valigie e ricordare che… Viaggiare riempie la vita!