Dissesto idrogeologico, Galletti: i cambiamenti climatici ne peggiorano l’impatto

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Per il Ministro dell’Ambiente “i cambiamenti climatici rendono ancora più urgenti e pressanti i lavori di manutenzione del territorio”

“I cambiamenti climatici rendono ancora piu’ urgenti e pressanti i lavori di manutenzione del territorio. Sappiamo che la pericolosita’ aumentera’ in futuro e peggiorera’ ancora nei prossimi anni. Abbiamo un doppio problema, scontare la mancata manutenzione in questo Paese dei decenni scorsi e il peggioramento della situazione per i prossimi anni che ne deriva. Queste sono le nostre priorita'”. Gian Luca Galletti ministro dell’Ambiente, lo dice in un’intervista a Radio24. Rispetto al vincolo di stabilita’, che in molti casi frenano gli investimenti, esso “esiste perche’ e’ un vincolo europeo, ma in teoria si puo’ prescindere, in quanto e’ lo Stato che ha il Patto di Stabilita’, poi chiaramente per rispettarlo, con norme interne viene riversato sugli enti locali- spiega Galletti- quindi, sarebbe possibile escludere dal patto di stabilita’ determinate spese senza violare la normativa europea. Un tema delicato che intendiamo affrontare a breve, ma non faccio promesse, e’ una questione complessa e non semplice da attuare”. Va sempre ricordato, pero’, che l’ambiente puo’ rappresentare un volano di sviluppo, e “di questo ne sono pienamente convinto, tant’e’ vero che lo stiamo gia’ facendo. In questo anno abbiamo lavorato molto in questo senso- dice Gian Luca Galletti ministro dell’Ambiente- visto che parliamo di una priorita’ abbiamo semplificato molto il sistema, abbiamo permesso ai Comuni e alle Regioni di spendere i fondi esistenti. Purtroppo, quando non si riesce a fare una cosa si dice che non ci sono i soldi, diventa una scusa. Il problema e’ che spesso non si riescono a spendere i soldi per incapacita’ o per regole complesse non si riescono ad impegnare e i cantieri non vengono nemmeno aperti”. Per evitare cio’ “noi abbiamo semplificato molto il sistema. Mi riferisco allo Sblocca Italia e a norme ad hoc sul dissesto idrogeologico. A differenza di un tempo, oggi il presidente della regione e’ commissario straordinario con poteri straordinari- prosegue Galletti- tutte quelle autorizzazioni e permessi che prima andavano richiesti, e che in alcuni casi bloccavano, oggi non sono piu’ necessari. Questa e’ una parte, infatti, abbiamo stipulato un protocollo con i sindacati per tenere aperti i canteri 24 ore su 24”. Inoltre “abbiamo coordinato tutte le progettazioni. Insomma, piu’ di un miliardo di risorse gia’ in cassa sono diventati cantieri sul territorio che si sono trasformati in manutenzione per il territorio con importanti ricadute sull’occupazione. Non sto facendo pubblicita’ al Governo, voglio solo parlare di quello che stiamo realizzando- conclude il ministro- con questo e’ bene chiarire che il problema non e’ stato risolto. Per rimettere a posto il nostro territorio ci vorranno anni e miliardi di euro. Noi abbiamo cominciato questo lungo percorso”.