Tipicamente la dengue causa una febbre debilitante ma può progredire fino a una febbre emorragica potenzialmente fatale e alla sindrome di shock da dengue
Dei farmaci sviluppati per trattare la sepsi, un’infezione del sangue, si sono rivelati efficaci per trattare la febbre dengue, la piu’ debilitante fra le malattie infettive trasmesse da zanzare. In esperimenti su topi, scienziati dell’University of Queensland hanno scoperto che la reazione eccessiva delle cellule immunitarie alla proteina NS1 del virus della dengue e’ responsabile per la perdita di fluido dai vasi sanguigni, che causa emorragia nelle forme severe della malattia In particolare i ricercatori, guidati dal professor Paul Young della School of Chemistry and Molecular Biosciences dell’ateneo, hanno osservato che il virus NS1 attiva una proteina-recettore, conosciuta come Toll-like receptor 4 (TLR4) e la induce a rilasciare proteine infiammatorie che a loro volta causano la fuoriuscita di fluido dalle pareti dei vasi sanguigni. Hanno anche scoperto che la stessa proteina NS1 agisce direttamente sulle cellule endoteliali che rivestono le pareti dei vasi sanguigni. Una diagnosi tempestiva del virus – divenuta comune grazie a un test che lo stesso Young ha sviluppato circa 10 anni fa – e un trattamento con farmaci, potranno impedire al virus di progredire fino alle forme piu’ gravi dell’infezione. Tipicamente la dengue causa una febbre debilitante ma puo’ progredire fino a una febbre emorragica potenzialmente fatale e alla sindrome di shock da dengue. La scoperta della proteina TLR4 e’ stata la chiave per identificare dei farmaci efficaci, scrive Young sulla rivista Science Translational Medicine. “La TLR4 e’ il principale percorso attraverso cui i batteri stimolano la reazione nell’organismo che porta alla malattia della sepsi, diventata un flagello negli ambienti ospedalieri”, aggiunge. “Di conseguenza, negli ultimi 20 anni gli scienziati e le compagnie farmaceutiche sono stati alla ricerca di farmaci per bloccare tale attivita’. Quindi abbiamo reindirizzato alcuni dei farmaci esistenti che gia’ hanno superato sperimentazioni cliniche, e abbiamo accertato che essi bloccano l’attivita’ della NS1 nelle colture di cellule e nei nostri modelli animali”, aggiunge lo studioso, che con i suoi collaboratori si dedica da piu’ di 30 anni alla lotta alla dengue.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?