L’astronauta è stata accolta con una vera e propria standing ovation dai visitatori del 55esimo anniversario delle Frecce tricolori
Samantha Cristoforetti continua ad essere la regina indiscussa dello spazio, anche sulla Terra. Il capitano, rientrato da poco dalla missione spaziale Futura dell’Esa, è stata accolta con una vera e propria standing ovation dai visitatori del 55esimo anniversario delle Frecce tricolori. L’evento, che si concluderà oggi all’aeroporto di Rivolto, in provincia di Udine, ha visto per la prima volta, tutti insieme, gli otto astronauti italiani impegnati nello spazio: oltre a AstroSamantha, come l’ha definita il capo dello Stato Sergio Mattarella, c’erano anche Umberto Guidoni, Paolo Nespoli, Luca Parmitano, Roberto Vittori, Maurizio Cheli e Franco Malerba. Affollatissimo lo spazio dedicato, dove gli scienziati si sono, concessi alle domande di fan, appassionati e anche giornalisti. La vera protagonista è stata però lei, Samantha, la prima donna che ha solcato l’universo per ben sei mesi, diventando sulla terra un simbolo da emulare. Per Samantha, arrivare a Rivolto, questa mattina è stato “un ritorno in famiglia” perché “le frecce sono come gli astronauti, trasmettono emozioni, senso di comunione. Loro portano il tricolore nel cielo, noi lo portiamo nello spazio”. E lo spazio è stato il punto su cui si è sviluppato il dibattito, soprattutto per quanto riguarda quel turismo che oggi si sta sviluppando tra pianeti e stelle. Lo stesso Vittori ha contestato questa espressione definendo lo spazio invece un “normale ambiente di lavoro, è sbagliato definirlo turismo spaziale”. Guidoni ha posto l’accento sull’emozione che si ha la prima volta che si è in volo e si guarda la terra “dallo spazio si ha la coscienza di un pianeta fragile, che non può più tollerare quello che gli facciamo”. E in questa sede Cristoforetti non si esime di rilanciare un messaggio “forte” in un momento così complicato per l’Europa: “Quando si vogliono fare cose complesse, belle e importanti il lavoro di squadra è fondamentale, bisogna remare nella stessa direzione e questo vuol dire che ogni tanto bisogna mettersi da parte e lavorare per gli altri”. Oggi nel pomeriggio la squadra spaziale dovrebbe incontrare il presidente Mattarelli e la ministra Roberta Pinotti.


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