Funghi, ecco perché è così importante conoscerli: 8 pericoli e 8 benefici per il nostro corpo

L’elenco degli 8 pericoli in cui si incorre in caso di avvelenamento e degli 8 benefici che i funghi comportano

L’autunno è alle porte e se alcuni di noi, con tristezza, ripongono nell’armadio costumi, teli da mare e infradito; altri, aspettano con gioia questo periodo per cimentarsi nella tanto attesa raccolta dei funghi. Per quanto, passeggiare nei boschi e assaporare l’aria fresca lontano dal frastuono e dai rumori della città può sembrare invitante, è sconsigliato avventurarsi da soli e senza la compagnia di persone esperte. I funghi sono un cibo gustoso e ricco di proprietà curative per la nostra salute, ma allo stesso tempo molto pericoloso e dannoso se non trattato accuratamente e con attenzione.

funghi (3)Prima di indicare i benefici e non dei funghi è necessario sapere che, in caso di avvelenamento bisogna rivolgersi al Centro Antiveleni o al Pronto Soccorso più vicino.

Qui di seguito, ecco gli 8 benefici e gli 8 problemi di quando mangiamo i funghi.

Tra queste sono presenti molte sindromi pericolose e che spesso possono portare al decesso del soggetto. E’ necessario, quindi fare una distinzione tra le sindromi a breve latenza ( i sintomi compaiono dopo 30 minuti) e quelle a lunga latenza (i sintomi compaiono dopo 6 ore).

Tra le sindromi a lunga latenza riconosciamo:

  1. Sindrome Falloidea: E’ una delle più pericolose, inizialmente si hanno vomito, dolori addominali violenti, diarrea e sudorazione, per arrivare ad una alterazione delle funzionalità renali e del fegato. Vi sono alte probabilità di morte proporzionali alla quantità di funghi ingerita e l’età del soggetto.
  2. Sindrome Parafalloidea: il periodo di incubazione varia dai 5 ai 15 giorni. Tra i sintomi vi sono disturbi gastrointestinali, crampi muscolari e sudorazione. I decessi, in questo caso, sono molto rari.
  3. Sindrome Orellanica: Compare dopo diversi giorni dall’ingestione di funghi e provoca senso di secchezza e bruciore delle labbra, oltre a disturbi gastro-intestinali. A rischio fegato, reni e milza.
  4. Sindrome Giromitrica: in questo caso la gravità dell’intossicazione varia in base alla quantità di funghi ingerita in proporzione al peso del soggetto. Tra i
    sintomi presenti vomito e diarrea con la possibilità di compromettere fegato e reni.

Tra le sindromi a breve latenza, invece:

  1. Sindrome Sudorifera: meno grave delle altre sindromi, provoca sudorazione, diarrea, lacrimazione, secrezioni nasali. A differenza delle precedenti è raro il caso di morte.
  2. Sindrome Panterinana e Muscarinana: Provoca delirio, vertigini, incapacità d far movimento e sonnolenza.
  3. Sindrome Gastrointestinale: è la sindrome meno pericolosa e più semplice da curare. Provoca dolori gastrici e addominali, nausea, vomito e diarrea. E’ necessario il reintegro delle perdite idriche.
  4. Sindrome Goprinica: Dopo l’ingestione del Coprinus atrasmentarius si assumono sostanze alcoliche vi è il rischio che si presentino immediatamente sintomi quali: chiazze sul viso, accelerazione dei battiti cardiaci, stato di prostrazione e ronzio alle orecchie. E’ necessario sospendere l’uso di sostanze alcoliche per almeno cinque giorni.

E’ necessario, però, sottolineare che questo particolare alimento presenta molti aspetti positivi per la nostra salute, garantendo la possibilità di difenderci dai raffreddori e influenze invernali e tutelare il nostro corpo dal decadimento che l’avanzare dell’età porta ( vedi la tanto temuta “pancetta”). Ecco, quindi, gli 8 benefici:

  1. Aumento della Vitamina D: I funghi sono l’unico alimento che consentono l’aumento di questa tipologia di vitamina, detta la “vitamina del sole”, fondamentale nei mesi invernali che, ovviamente, tende a diminuire. L’aumento di questa vitamina è fondamentale nella prevenzione di cancro e sclerosi multipla.
  2. Potenziamento del sistema immunitario: I funghi tendono a far maturare le cellule dendritiche presenti nel midollo osseo; permettendo, quindi, di aumentare le difese contro i microbi.
  3. Vasta presenza di antiossidanti: i funghi hanno una alta propensione ad assorbire ossigeno, riuscendo a combattere i radicali liberi che ossidano il nostro corpo.
  4. Aumentano il metabolismo: i funghi aumentano la capacità di metabolizzare i grassi e le proteine, grazie alla presenza della vitamina B2 e B3.
  5. Proteggono la salute della vescica: diversi tipi di funghi contengono selenio, che previene il cancro alla vescica.
  6. Hanno grandi capacità antinfiammatorie e coadiuvanti e sono utilizzati anche per diverse patologie allergiche.
  7. Sono poveri di carboidrati e lipidi e, quindi, hanno in sé poche calorie tendono anche a far diminuire il colesterolo.
  8. Regolarizzano la presenza di estrogeni “cattivi” riducendo l’ormone della tanto temuta “pancetta” e diminuendo il rischio di obesità dopo i 50 anni.